lunedì 11 dicembre 2017

Nano Campeggi : l'illustratore dei sogni


Silvano ( detto Nano) Campeggi è un artista italiano ( Firenze 1923) specializzato nel dipingere stupendi cartelloni  che presentano i grandi film realizzati dalle case di produzione nazionali ed estere.
Tutto iniziò,  dopo gli studi di grafica e disegno presso l'Istituto D'Arte di Porta Romana, a Firenze, alla fine della Seconda guerra mondiale con  un incarico della Croce Rossa Americana per dipingere alcuni ritratti di soldati prossimi al congedo. In questo modo entrò in contatto con la cultura, la musica e il cinema d'oltreoceano , permettendogli di cominciare a  lavorare  come cartellonista  per le  più famose case di produzione cinematografiche  tanto che ancora oggi negli Stati Uniti è considerato tra i più importanti artisti grafici nella storia del cinema americano. Dopo la guerra si trasferì  a Roma ed  il suo primo manifesto è del 1946, per il film Aquila nera di Riccardo Freda.
Dopo poco tempo viene contattato dalla Metro-Goldwyn-Mayer per la realizzazione del manifesto del film Via col vento, al quale seguiranno oltre 3000 lavori, oltre che per la MGM anche per Warner Brothers, Paramount, Universal, Columbia Pictures, United Artists, RKO, Twentieth Century Fox.Fra i cartelloni più famosi: Casablanca, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti, Exodus, Colazione da Tiffany.






La sua città natale Firenze gli ha dedicato una bella mostra antologica dal titolo "Silvano 'Nano' Campeggi. Tra divi e diavoli''  visitabile ( ingresso libero dal venerdì al mercoldì)  fino al 6 gennaio 2018 nella sala d'Arme a Palazzo Vecchio.

sabato 18 novembre 2017

Il «Salvator Mundi» è stato venduto all’asta per 450 milioni : il restauro conferma l'attribuzione a Leonardo da Vinci

Il Salvator mundi è un dipinto a olio su tavola di legno di 66x46 cm  realizzato forse nel 1499. Il quadro è stato venduto pochi giorni fa a New York per oltre 450 milioni di dollari nel corso di una combattuta asta  che si è svolta  nella sala d’aste di Christie’. L'enorme cifra sborzata ha  smosso una grande curiosità su questo dipinto autenticato solo nel 2011 da alcuni illustri studiosi delle opere di Leonardo dopo  la mostra  “Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan” svoltasi alla National Gallery di Londra .

Il dipinto raffigura Cristo  che tiene un globo di vetro in una mano mentre con l'altra benedice. Secondo gli  studiosi Leonardo dovrebbe averlo realizzato a Milano poco prima di abbandonare la città nel 1499 , forse su commissione  della famiglia reale francese e che poi fosse stato portato in Inghilterra nel 1625 dalla regina Enrichetta Maria di Borbone sposa di Re Carlo I. Se ne persero poi le tracce dal 1763 al 1900, quando fu acquistato da Sir Charles Robinson come opera di Bernardino Luini, seguace di Leonardo.  Infine nel 1958 riappare durante  una piccola vendita all’asta  dove viene acquistato per 45 sterline. Poi scompare di nuovo di nuovo per 50 anni, fino al 2005, quando viene battuto nuovamente ad un'asta. A questo punto i proprietari decidono di cominciare il lento ed oneroso percorso per ottenere l'autentificazione dell'opera : l'opera venne portata ai curatori del Metropolitan Museum per una valutazione e poi a quelli del Museum of Fine Arts di Boston, i quali però non si pronunciarono , dopo nel 2010 fu portato  alla National Gallery dove il direttore, Nicholas Penny, ha invitato quattro studiosi per valutarlo: Carmen C. Bambach, curatrice del dipartimento di grafica del Metropolitan Museum, Pietro Marani e Maria Teresa Fiorio, studiosi milanesi autori di diversi saggi su Leonardo e sul Rinascimento, e Martin Kemp, professore emerito di storia dell'arte all'Università di Oxford e noto studioso di Leonardo.

I pareri furono tutti positivi, così si decise di procedere al  suo restauro e di esporre l'opera alla grande mostra monografica su Leonardo svoltasi nel museo londinese dal 9 novembre 2011.L'opera è stata poi venduta privatamente nell'estate del 2013 per 75 milioni di dollari  a Yves Bouvier, presidente di Natural Le Coultre, che lo ha rivenduto al miliardario russo Dmitry Rybolovlev per 127 milioni di dollari. Finchà  nel novembre 2017 lo ha posto in vendita per 410milioni (450 milioni con i diritti d'asta).

Diamo ora un'occhiata al dipinto come era prima di questo super restauro  e dopo !




Fotografia  in b.e n. del quadro prima del restauro










                                                                                                           Foto a colori del quadro dopo il restauro

mercoledì 8 novembre 2017

E' morto un giovane artista : Lah, il writer bolognese






Lah , nome d'arte scelto da Luca Hernandez, era  artista geniale e bravissimo che ha impreziosito vecchi muri di via Gorki a Bologna  dove aveva realizzato anche un ritratto del partigiano William Michelini . E' morto  in ospedale a Bologna in seguito ad un banale incidente di auto all'età di 24 anni.
   
   



Nato a Bologna da mamma italiana e papà argentino Lah abitava a Guiglia (Modena)  ed è riuscito nel suo brevissimo periodo di vita terrena a lasciare traccia  con i  murales  della sua magnifica abilità artistica  in varie regioni italiane.




   Addio  LAH !!

mercoledì 1 novembre 2017

Albrecht Durer in mostra a Milano nel 2018




                                               
                 
                                                                                                       Maria incoronata da un angelo - incisione  su rame del 1520 di Albrecht Durer

La mostra di  Dürer al Palazzo Reale di Milano che si svolgerà dal 21 febbraio al 24 giugno 2018   è la prima, importantissima esposizione  che la città dedica al celeberrimo artista tedesco, massimo esponente del Rinascimento tedesco, che come Leonardo da Vinci mostrò grande interesse sia per tutte le espressioni artistiche delle arti visive  sia  per le moderne  ricerche scientifiche .

Albrecht Dürer (Norimberga, 21 maggio 1471 – Norimberga, 6 aprile 1528) è stato un pittore, incisore, matematico e  scrittore di trattati  tedesco  dal talento precocissimo cominciando già da ragazzo a frequentare  come praticante la bottega del padre orafo  imparando così  le tecniche di incisione sui metalli, che più avanti mise a frutto nei suoi celebri lavori a bulino e acquaforte.
Ben presto la sua  grande  curiosità e voglia di viaggiare , lo portarono a compiere parecchi viaggi in Europa.  Il viaggio in Italia lo avvicinò al Rinascimento, alla scoperta dell'arte classica, all'abilità prospettica e alla precisione della rappresentazione anatomica, portando Dürer a spaziare nei più diversi generi della pittura e della grafica.

Dotato così presto di un enorme bagaglio tecnico , l'interesse di Dürer si andò poi concentrando sulla rappresentazione realistica del mondo naturale, da lui sempre descritto con una minuzia degna di un etologo e di un botanico: boschi, paesaggi, prati abitati da animali diventano l'ambiente entro cui collocare scene mitologiche, iconografie sacre e temi di genere, in un'originalità senza paragoni.
 Incisore e scrittore di trattati, illustratore e scienziato, pittore e matematico, Dürer è senz'altro stato uno degli artisti più poliedrici e curiosi del Rinascimento europeo. La mostra di Dürer a Milano gli rende un doveroso omaggio che non mancherà di affascinare i visitatori e stimolarne la fantasia.

Orari Mostra:
Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

venerdì 18 agosto 2017

Giovanni Boldini 'macchiaiolo' a Pistoia Capitale Italiana della Cultura per il 2017


Pistoia, una delle nove città capoluogo di provincia della Toscana, è stata designata Capitale Italiana della Cultura per il 2017 sia per il suo patrimonio artistico e architettonico sia per l'impegno con cui l'amministrazione cittadina promuove e sostiene progetti e iniziative che ne valorizzano l'identità e le tradizioni.
Fra i molti ed interessanti eventi dedicati alla celebrazione di questo prezioso riconoscimento  si colloca la mostra 'Giovanni Boldini. La Stagione della Falconiera' che sarà  visitabile presso il Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi gestito da Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, dal 9 settembre al 6 gennaio prossimi.

Giovanni Boldini (Ferrara, 31 dicembre 1842 – Parigi, 11 gennaio 1931) è stato un pittore-ritrattista italiano, considerato uno degli interpreti più sensibili e fantasiosi  della Belle Époque. La mostra di Pistoia, voluta dalla banca del Gruppo Intesa Sanpaolo e curata da Francesca Dini con Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella, è dedicata al periodo toscano e giovanile del maestro ferrarese .  

L'esposizione prende ispirazione da un ciclo di pitture murali a tempera che Boldini eseguì sul finire degli anni Sessanta dell'Ottocento alla villa La Falconiera, che apparteneva allora alla mecenate inglese Isabella Falconer. Gli affreschi, riproducono scene di carattere agreste in un paesaggio tipicamente toscano: buoi aggiogati, una marina con scogli, un pagliaio, i battitori di grano, il riposo dei mondatori di grano, una guardiana di capre, la stesa del bucato, palmizi e aranci tutti con lo sfondo o delle colline di Collegigliato o del mare di Castiglioncello.

                                                                                                  marina
 Del periodo macchiaiolo del Boldini saranno in esposizione sedici capolavori realizzati durante gli anni toscani (1864-1871), provenienti da collezioni private e da pubblici musei. Tra questi : la Marina (1870) ; i ritratti di Telemaco Signorini (1870) e di Cristiano Banti (1866);  Giovane paggio che gioca con un levriero 1869;  il  ritratto di Alaide Banti in abito bianco (1866) e  ritratto del Generale Spagnolo, eseguito  tra novembre 1867 e marzo 1868 .

                                                                                      ritratto di Alaide Banti

venerdì 11 agosto 2017

''L'ora legale '': il film che oggi sembra pensato con la sfera di cristallo

Sette mesi fa ( 19/1/2017) usciva nelle sale italiane il film di Ficarra e Picone '' L'ora legale'' nel quale un bravo ed onesto professore, che propone ai propri concittadini un programma tutto improntato sulla legalità, vince le elezioni e viene eletto a '' furor di popolo '' sindaco del paese. Quando però le iniziative  miranti a ristabilire la pubblica legalità comiciano a ' fioccare ' si organizza  una  furente opposizione che lo porterà alle dimissioni.

La notizia,  lanciata in queste ultime ore da varie agenzie di stampa con la quale si rende noto che il Consiglio Comunale di Licata (Agrigento) ha sfiduciato il sindaco 'anti abusivi' Angelo Cambiano, è eccezionale oltre  che per l'evidente motivo  etico-politico-sociale anche e soprattutto per il ribaltamento della tempistica. 

Normalmente i soggetti dei film si ispirano a fatti  talvolta realmente già accaduti, mentre questa volta  il reale accadimento  è stato preceduto in maniera quasi profetica  dal film nel quale Ficarra e Picone sono interpreti, registi e sceneggiatori.
Provate, dopo avere ascoltato la notizia del telegiornale, a leggere la recensione  del film

http://www.lettera43.it/it/blog/all-review/2017/01/23/recensione-del-film--lora-legale/4521/




giovedì 3 agosto 2017

Alla Versiliana arriva la Carmen di Silvia Priori : “una narrazione in opera gitana''



                                                                               Carmen-  Silvia Priori



 La trentottesima edizione del Festival firmata da Massimiliano Simoni per la direzione artistica propone per venerdì 4 agosto alle 21.30 la Carmen di Silvia Priori dal capolavoro di Prosper Mérimée sulle celeberrime musiche di Bizet
Lo spettacolo, prodotto da Teatro Blu, racconta la storia di un amore gitano che nasce, cresce e muore in cuori ardenti ed impetuosi e che tocca i vertici più alti della drammaticità. Flamenco, teatro, canto e musica. Un ponte tra l’ opera e il teatro.

In un mondo fatto di zingari, di osti e di contrabbandieri Carmen è un personaggio rivoluzionario, fuori da ogni schema sociale, un cavallo sciolto, un’ anima inedita, vera e aderente fino alla morte a sé stessa e al suo anelito verso la libertà. Conscia della propria sensualità traboccante, della propria personalità, sarà la prima donna protagonista che dirà al pubblico “Carmen libera è nata, e libera morrà”. Ad interpretare il testo sarà la stessa Silvia Priori, che in maniera eccellente riesce ad  esprimere i valori della libertà supportata dalla bravissima bailaora di flamenco, Maria Rosaria Mottola e dalla coinvolgente e strepitosa voce di Caterina Piva .

 “Abbiamo studiato – spiega Silvia Priori -  un modo innovativo per creare un ponte fra teatro e opera lirica, un modo per avvicinare all' opera chi all' opera non va, un modo per portare a teatro gli appassionati della lirica. Un progetto che si tuffa nell' Arte, giocando con il teatro, la danza, il canto lirico e la musica. Sul palco tutto si mescola, le arti interagiscono armoniosamente, tutto fluttua per creare magia e sorpresa. Siamo andati alla ricerca dei canovacci da cui i compositori hanno tratto ispirazione. Abbiamo messo a confronto le novelle con la traduzione lirica realizzata successivamente e ne abbiamo ricreato una drammaturgia che fosse in grado di rispettarne la trama e i contenuti cercando soprattutto di esaltare quei tratti e quei significati profondi che potessero avere un chiaro aggancio con la nostra realtà. Abbiamo scoperto quanto Carmen sia un personaggio fortemente attuale, scomodo, fragile e passionale. La Carmen, il capolavoro di Georges Bizet, considerata opera nazionale francese, simile all’Aida in Italia, è una storia d’amore e morte, che tocca i vertici più alti della drammaticità. L’opera, in quattro atti, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévyè è tratta da una novella di di Prosper Mérimée (1845). Teatro Blu anche in questa nuova creazione cercherà di miscelare, come consuetudine, linguaggi artistici differenti”

( biglietti da 15 a 30 euro Info 0584 265757 www.versilianafestival.it) .

martedì 25 luglio 2017

Carlo Cassola è nato 100 anni fa e Grosseto lo ricorda


Carlo Cassola (Roma, 17 marzo 1917 – Montecarlo di Lucca, 29 gennaio 1987) è stato uno scrittore e saggista italiano.
A cento anni dalla nascita e a trenta dalla scomparsa, Grosseto rende omaggio a una delle figure più artisticamente  complesse del secolo scorso con questo festival  che  offre al pubblico la proiezione di tre film tratti dai romanzi del grande narratore.

La rassegna ''Carlo Cassola Film Festival" promossa dal Comune di Grosseto con la Biblioteca Chelliana nel Cassero Senese, e organizzato dall'architetto Giuseppe Chigiotti, sarà inaugurata il 27 luglio alla presenza del regista Paolo Virzì e si chiuderà il 31 agosto. 


 continua a leggere nella pagina EVENTI ARTISTICI

lunedì 24 luglio 2017

Pietrasanta in Concerto : l’energia pazza della giovinezza espressa dalle mani dei due straordinari interpreti



                                                          Chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta


Il  festival ideato e diretto da Michael Guttman, propone un nuovo appuntamento nel Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta  per martedì 25 luglio all’insegna della grande musica con un concerto di Marc Bouchkov, violino  e Vanessa Benelli Mosell, pianoforte accompagnati da I solisti di Mosca e con la direzione di Michael Guttman. ( inizio ore 21.30 Info 0584 265757 www.pietrasantainconcerto.com biglietti a partire da 10 euro)



Marc Bouchkov , classe 1991 – è un violinista belga dalla potente espressività, concertista acclamato in tutto il mondo, con una carriera in rapida ascesa, la cui  traiettoria artistica  è costellata da numerosi riconoscimenti internazionali che dimostra non solo una conoscenza approfondita delle partiture, del contenuto storico e autenticità nell’interpretazione, ma anche la consapevolezza convinzione che le sue esibizioni sono un modo per abbattere qualsiasi barriera con gli ascoltatori.





Buchkov sarà affiancato dal pianoforte di Vanessa Benelli Mosell, descritta da Pascal Rogé, come «il maggior talento naturale che ho incontrato in tutta la mia vita di musicista e insegnante», Vanessa Benelli Mosell ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose da Londra a  New York, da a Bologna a Zurigo a Madrid e come solista con prestigiose orchestre quali la Israel Camerata, i Solisti di Mosca, la Jerusalem Symphony, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la Edmonton Symphony e la Zurich Chamber Orchestra.

Il programma del concerto organizzato da Musica Viva in collaborazione con Comune di Pietrasanta,  prevede musiche di A.Vivaldi, W.A. Mozart, P. Vasks, F. Schubert, G. Mahler, J. Haydn.

giovedì 20 luglio 2017

La vignetta del giorno

La speranza di ottenere un ' posticino  di lavoro ' ha bloccato il sito del Ministero dell'Istruzione .Sono arrivate oltre 700 mila domande di supplenza ed entro il 25 luglio i candidati devono compilare il modulo online.

Il sogno dell'aspirante docente


   Mauro Guidi  disegno a penna acquerellato del 20/7/2017

lunedì 17 luglio 2017

A Villa Bardini la Toscana luminosa e cromatica di Llewelyn Lloyd









L’opera di Llewelyn Lloyd (1879 - 1949) rivive nella mostra ‘Lloyd. Paesaggi toscani del Novecento’ allestita a Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2 e Via dei Bardi 1/r) da domani, 14 luglio al 7 gennaio. E’ curata da Lucia Mannini ed è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Firenze. Sponsor Unicoop Firenze. Sono raccolte 60 opere dell’artista provenienti da 27 diverse collezioni private di tutta Italia (specie da Firenze e Livorno, ma anche da Roma, Milano, Viareggio e Reggio Emilia) e da collezioni pubbliche come la Galleria di Arte Moderna di Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Pinacoteca civica del Comune di Forlì, la Pinacoteca Civica “Foresiana” di Portoferraio (Isola d’Elba), la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e la Fondazione Livorno, le Gallerie degli Uffizi Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. L’esposizione è stata presentata alla stampa  da Umberto Tombari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, da Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e dalla curatrice Lucia Mannini.



                                                                             Veduta di Firenze



La mostra, corredata da un catalogo edito da Polistampa, ripercorre il cammino artistico Llewelyn Lloyd, di origini gallesi, ma livornese di nascita, che giunge a Firenze alle soglie del Novecento, dopo la formazione a Livorno e seguendo l’ideale artistico e morale di Giovanni Fattori. Nelle sue opere il tema sempre presente è il paesaggio ed in particolare le luminose vedute dell’Isola d’Elba. Dalle albe rosate e dai tramonti infuocati del Divisionismo, in ampie raffigurazioni di campagne o affacci marini, si seguono, nelle sezioni successive della mostra, le costanti ricerche formali impostate su studiati rapporti cromatici ed equilibri compositivi che dimostrano come di fatto il pittore, sebbene affondi le sue radici nella cultura Macchiaiola, debba essere considerato a pieno titolo un esponente della pittura italiana del Novecento.


                                                                                Alba all'Antignano



                                                                 Barconi ormeggio



Quando nel 1948 Llewelyn Lloyd scriveva la presentazione alla mostra dedicata allo scomparso amico Oscar Ghiglia, esordiva definendo un errore il considerare la sua pittura come una «derivazione macchiaiola», dichiarandolo «invece un vero pittore del Novecento». In tale sforzo di ristabilire la definizione storica e critica dell’artista cui era stato a lungo legato, affettivamente, ma anche culturalmente, è da leggersi l’urgenza avvertita dallo stesso Lloyd di una riconsiderazione anche sulla propria posizione. Lloyd moriva poco dopo, il 1 ottobre 1949. Alcune mostre retrospettive gli venivano subito dedicate a Firenze e Livorno (1951), alcuni “omaggi” alla sua pittura venivano organizzati negli anni Sessanta e Settanta. Nel frattempo si faceva strada la definizione di “Postmacchiaioli” che, nello sforzo di recuperare alla critica la generazione di quegli artisti che erano nati in Toscana sotto l’egida delle grandi personalità di Silvestro Lega o Giovanni Fattori, disinteressati alle istanze del Futurismo ma protesi ad altri linguaggi della modernità, metteva in luce la loro complessa e contraddittoria situazione. Mentre personalità dal linguaggio fortemente individuale vengono in questi anni sempre più riportate all’attenzione della critica e del pubblico nella loro luce novecentesca (come Mario Puccini, Moses Levy, Plinio Nomellini, ad esempio; manca ancora Oscar Ghiglia), ecco che anche l’opera di Llewelyn Lloyd, spesso relegata a un àmbito esclusivamente regionale e ancor più spesso considerata un’appendice della pittura macchiaiola, viene proposta da questa mostra come un tassello della vasta e articolata cultura italiana di primo Novecento, seppur espressione di una modernità radicata nella storia. Il rapporto con la tradizione artistica toscana per Lloyd è stato infatti dinamico, nei termini di una “rilettura” critica: ha derivato la sua pittura dai problemi formali posti dalla Macchia, ma l’ha vivificata e rinnovata innestandovi scelte cromatiche e compositive scaturite dalla conoscenza dei moderni sviluppi della pittura italiana e internazionale.

                                                                                           Porta aperta

Alla grafica, aspetto importante nel procedimento creativo dell’artista – ma pressoché sconosciuta al pubblico – è dedicato un piccolo ma significativo spazio. I disegni sono raccolti in un “angolo” di intimità domestica ad attestare come per Lloyd i ritratti prediletti fossero quelli dei familiari e gli interni dello studio o della casa. Una piccola sezione, nell’affaccio che villa Bardini offre sull’Arno, è infine dedicata a esemplificare l’interesse che il pittore nutre negli anni Trenta per le vedute fiorentine o per quei luoghi dove la città digrada verso le campagne, lungo il corso dell’Arno o i margini del Terzolle, del Mugnone o dell’Elsa. È da questo momento che la sua pittura si ripiega, quasi nostalgicamente, verso quella pittura Macchiaiola che fino ad ora aveva rappresentato una corroborante matrice di ricerca di problemi formali pienamente novecenteschi.



Lloyd. Paesaggi toscani del Novecento
Villa Bardini - Costa San Giorgio, 2  e Via dei Bardi 1r
Aperta dal 14 luglio al 7 gennaio
Orario: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00
(ultimo ingresso alle ore 18.00)
Lunedì chiuso
Parcheggio gratuito riservato all’interno del Forte Belvedere

Info e prenotazioni
T. +39 055 20066206
(dal lunedì al venerdì, ore 9.30 – 17.30)
T. +39 055 2638599
(sabato e domenica, ore 10.00 – 19.00)
info@bardinipeyron.it
www.bardinipeyron.it



giovedì 13 luglio 2017

Agli Uffizi ricollocato il Dittico di Piero della Francesca con i coniugi urbinati e le due tavolette di Botticelli con le Storie di Giuditta





Due spostamenti non solo utili, ma filologicamente pertinenti. Il celebre doppio ritratto dei duchi di Urbino, opera autografa di Piero della Francesca, è stato ricollocato nella sua storica posizione, all’interno della sala 8, nella cui centralità già campeggiava e dove ora è accostato alle opere di Filippo Lippi, Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Una posizione che favorisce maggiormente sia la sua essenziale visione tergale, che la circolazione del pubblico all’interno della più ampia sala.
Nella successiva sala 9, dove precedentemente la struttura era sistemata in relazione alle opere dei Pollaiolo, le cui sei Virtù sono accostate all’inaugurale Fortezza di Sandro Botticelli, trova ora posto, accostata alla parete fra le due finestre, la vetrina contenente le due piccole tavolette narranti le Storie di Giuditta e Oloferne, sempre di Botticelli, precedentemente visibili sul fianco sinistro della Primavera, in sala 10-14.
Un anticipo botticelliano maggiormente capace di concentrare l’attenzione dei visitatori su questi perfetti capolavori dalle dimensioni contenute e che si lega perfettamente agli esordi dell’artista fiorentino nella bottega del Lippi e le sue probabili quanto precoci tangenze con l’ambiente dei Pollaiolo.


lunedì 10 luglio 2017

Il teatro Goldoni di Livorno : effervescente q.b.

Quanto basta per imporsi all'attenzione nazionale per qualità e quantità di proposte







Lo dimostrano le nuove stagioni stracolme di tante  novità che sono state presentate venerdì 7  luglio nel corso di un'affollata conferenza stampa e che caratterizzeranno il nuovo cartellone ricco di oltre 50 serate, con produzioni, coproduzioni ed una selezione di spettacoli di punta nel panorama teatrale italiano.

Marco Leone,direttore generale della Fondazione teatro Goldoni, ha così riassunto il successo delle precedenti stagioni che è confermato dall'incremento di pubblico :
''Abbiamo riscontrato 47.378 presenze complessive per il 2016-17, dato che conferma praticamente lo stesso buon risultato della stagione 2015-16, ma segna una crescita significativa nell’arco dei tre anni: siamo infatti passati dalle 35.806 presenze del 2014-15 al dato odierno, con + 11.572 pari al + 24 %. Lo stesso dicasi per il numero totale dei sipari: dai 102 di tre anni fa, siamo saliti ai 122 del 2015-16 e ai 132 dell’ultima stagione (+ 22%)''

La direzione del teatro ha pensato di proporre offerte per aprire sempre più il Teatro Goldoni alla sua frequentazione, con ulteriori incentivi per i giovani e le famiglie. I costi degli abbonamenti saranno abbassati usufruendo  di una straordinaria offerta estiva valida dall’11 luglio al 3 agosto, attraverso campagne abbonamenti di assoluto favore, abbattendo ad esempio il costo dell’abbonamento per gli under 25 (ad esempio 6 concerti € 24, alla lirica € 40, ecc.), ma con formule che lo rendono particolarmente appetibile per tutti, abbinando anche il piacere di vivere il teatro a quello del gusto e della convivialità. Per la prosa, altro esempio, per chi sceglie entrambe le proposte (cartellone doppio turno + turno unico) oltre al prezzo di favore ci sarà anche la serata con il Premio Oscar Nicola Piovani in regalo.
Inoltre dal 26 al 30 luglio presso lo stand del Goldoni ad Effetto Venezia sarà possibile effettuare una prelazione sui nuovi abbonamenti.
Il posto migliore, per gli spettacoli migliori accessibili a tutti, al prezzo più basso.

PREZZI ABBONAMENTI STAGIONE 2017-18  

DANZA 
3 Balletti Intero Fedeltà/COOP Abb/Promo Luglio
Platea e Palchi I e II Ord. e III Centr. € 57,00 € 48,00 € 45,00
Giovani - Under 25 € 36,00
DANZA: vendita Abbonamenti dall’11 luglio al 3 agosto, martedì e giovedì ore 10-13
Dal 5 ottobre, ore 17-20

CONCERTI Formula Auditorium
6 Concerti Intero Abb/Promo Luglio
Platea € 75,00 € 60,00
Giovani - under 25 € 24,00
CONCERTI: vendita Abbonamenti dall’11 luglio al 3 agosto, martedi e giovedi ore 10-13
Dal 5 ottobre, ore 17-20

CLASSICA CON GUSTO  
7 Concerti Intero
Platea € 49,00
CLASSICA CON GUSTO: vendita Abbonamenti dall’11 luglio al 3 agosto, martedì e giovedì ore 10-13
Dal 5 ottobre, ore 17-20

PROSA - DOPPIO TURNO 
4 appuntamenti Intero Fedeltà/COOP Abb/Promo Luglio
Platea I settore (da fila A a H) € 104,00 € 96,00 € 88,00
Platea II settore (da fila L) € 84,00 € 76,00 € 72,00
Giovani Under 20 - II sett. Platea € 40,00


PROSA - TURNO UNICO
5 appuntamenti Intero Abb/COOP Promo Luglio Rid Abb 2 Stagioni
Posto unico numerato € 115,00 € 105,00 € 84,00
(+€88 / +€72)
Giovani Under 20 € 60,00
PROSA: vendita Abbonamenti dall’11 luglio al 3 agosto, martedì e giovedì ore 10-13, dal 12 ottobre, ore 17-20. Chi si abbona ad entrambi i turni della prosa entro luglio al prezzo speciale complessivo di € 156 o € 172 (secondo i posti scelti) avrà lo spettacolo del Premio Oscar Nicola Piovani in regalo!


LIRICA ABBONAMENTI ALLE PRIME 
4 Appuntamenti Intero Fedeltà/COOP Abb/Promo Luglio
Platea e Palchi I e II Ord. Centrale € 108,00 € 96,00 € 88,00
Palchi I e II Ord. Lat. e III Centrale € 96,00 € 88,00 € 76,00
Palchi III Lat. e IV Ordine € 88,00 € 76,00 € 68,00
Loggione € 54,00
Giovani under 25 € 40,00
LIRICA: vendita Abbonamenti dall’11 luglio al 3 agosto, martedì e giovedì ore 10-13
Dal 27 ottobre, ore 17-20


La biglietteria del TEATRO GOLDONI sarà aperta dall’11 luglio al 3 agosto il martedì e giovedì ore 10-13 (Tel. 0586 204290); prelazione abbonamenti anche presso lo stand Goldoni a EFFETTO VENEZIA dal 26 al 30 luglio



lunedì 3 luglio 2017

Il busto di Modigliani, opera di Vitaliano De Angelis, trasferito all'Attias


Livorno può vantare a livello nazionale ed internazionale una quantità elevatissima di artisti di eccellente livello fra i propri cittadini che rappresentano un vanto per tutti ed un forte richiamo turistico per la città.

Amedeo Modigliani ( (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 24 gennaio 1920)  ) il famosissimo pittore e scultore  ha la propria casa natale in via Roma ,38   e lo scultore Vitaliano de Angelis (Firenze 1916-Livorno2002) fiorentino di nascita ma livornese di adozione, considerato uno dei più grandi maestri della scultura europea,  ha realizzato nel 1955 un  busto artistico di  Modì collocato nel parco di Villa Fabbricotti. 
 
 




L'attuale amministrazione pubblica della città di Livorno ha approvato e realizzato Il progetto di trasferimento del busto con il duplice scopo di inserire un arredo urbano in sintonia con la vicina piazza Attias ma, soprattutto, dare maggiore visibilità all'opera scultorea, richiamando l'attenzione di cittadini e turisti sul grande  artista proprio a pochi passi dal luogo dove ebbe i natali nel 1884.

La ricollocazione del busto di Modigliani in una zona centrale della città, rappresenta un doveroso riconoscimento a due grandi artisti, da una parte Vitaliano De Angelis maestro del '900, fiorentino di nascita ma livornese d'adozione, dall'altra Amedeo Modigliani, di cui festeggeremo a giorni il 133° compleanno,  la cui vita e le cui opere sono legate a doppio filo a Livorno che gli ha dato i natali, dove è cresciuto e dove ha mosso i  suoi primi passi da artista - così l'assessore Francesco Belais - La nuova collocazione accanto alla sua casa natale, oltre a rendere più visibile la scultura, ne farà un sicuro punto di riferimento per tutti quei cittadini e turisti che vogliono avvicinarsi al genio artistico di questo grande personaggio celebrato in tutto il mondo e che è volontà di questa Amministrazione valorizzare al meglio”.

Il basamento che sorregge il busto è rivestito in lastre di travertino, con una banda centrale avvolta da lamiera verniciata di un rosso acceso che, in un campo prospettico d’insieme, richiama il rosso della grande “A” di Renato Spagnoli di piazza Attias. La medesima tonalità è ripresa anche in alcuni inserti della nuova pavimentazione in pietra artificiale color grigio e dallo schienale in lamiera della panchina, con seduta in granito, che sarà collocata a poca distanza dal busto entro la fine del mese di luglio.

domenica 2 luglio 2017

La Tavola Doria, un 'giallo' nel mondo dell'arte



Prima di tutto : cosa è realmente  la ' Tavola Doria'?

Un dipinto  ad olio di 86×115 cm su tavola di pioppo  realizzato copiando la parte centrale della  ''Battaglia di Anghiari'' di Leonardo da Vinci  denominata “Lotta per lo Stendardo”. Quest'opera apparteneva alla famiglia Doria fino dal 1621  quando decise di venderla nel 1939. Da quel momento ne furono perse le tracce finchè nel 2012 i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno ritrovato l'opera nel caveau di una banca di Ginevra. Il proprietario è risultato essere il Fuji Art Museum di Tokyo che aveva acquistato regolarmente l'opera nel 1992 . L'Italia ha fatto un  accordo con il Giappone che prevede per 26 anni un'alternanza espositiva tra i due paesi (due anni in Italia si alterneranno a quattro di esposizione in Giappone), al termine dei quali l'opera resterà permanentemente in Italia.
L'opera è stata esposta a partire dal 28 novembre 2012 al Palazzo del Quirinale dopo,il 13 gennaio 2013,  è stata trasferita  agli Uffizi a Firenze

Dopo, le ipotesi :

L'opera è stata attibuita allo stesso Leonardo da Vinci ma il prof. MARANI PIETRO del Politecnico di Milano- Dip. Design ha pubblicato nel 2013 sulla rivista    RACCOLTA VINCIANA (ISSN: 2038-0917) Volume XXXV  nelle pagine 69 - 86  un articolo dal titolo 'La Tavola Doria dalla Battaglia d'Anghiari di Leonardo: un riesame' nel quale il relativo abstract così sentenzia :''A seguito dell'esame compiuto nei Laboratori di restauro della Fortezza da Basso, si propongono di abbandonare le recenti proposte attributive a Raffaello e a Leonardo e si suggerisce il nome di Giovan Francesco Rustici.''
Anche il prof. Sgarbi ha definito l'opera ''una patacca''

Infine le conclusioni :

Prima di  fare ulteriori esposizioni dell'opera (per esempio  a Poppi  nel castello dei conti Guidi nel 2019 per le celebrazioni leonardesche)sarebbe forse il caso di procedere ad ulteriori controlli  con strumenti tecnologicamente avanzati ?




giovedì 29 giugno 2017

Salvador Dalì '' Tra sogno e realtà''


 La mostra  '' Tra sogno e realtà ''racconta tramite alcune  sculture e grafiche surrealiste  del grande Maestro la favola di “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carrol.

mercoledì 21 giugno 2017

A Livorno' Premio Combat 2017 '



Ottanta artisti, selezionati tra i 1200 provenienti da 54 paesi stranieri, esporranno da sabato 24 giugno fino al 15 luglio al Museo Civico “G. Fattori” di Villa Mimbelli  e in Fortezza Vecchia  per l’ottava edizione del Premio Combat Prize.
Il prestigioso premio di arte contemporanea indetto dall’Associazione Culturale Blob ART e teso ad avviare un’indagine tra le più interessanti proposte della realtà artistica internazionale, è aperto infatti a tutti gli artisti di ogni nazionalità, senza limiti di età, né vincoli tematici.
Cinque anche quest’anno le sezioni proposte dal Premio: pittura, grafica, fotografia, video, scultura e installazione che troveranno spazio nelle bellissime sale di Villa Mimbelli ( fotografia e grafica); negli attigui Granai di Villa Mimbelli (pittura) e nella scenografica Fortezza Vecchia ( scultura e video).

L’inaugurazione del Premio Combat Prize edizione 2017, si terrà sabato 24 giugno alle ore 17 a Villa Mimbelli.

Due interessanti opportunità completeranno questa ottava edizione : il Premio Speciale Fattori Contemporaneo e il Premio Speciale Art Tracker/Lucca Art Fair, ideati per portare avanti la ricerca artistica e dare continuità al confronto aperto durante la partecipazione al Premio. Il Premio Fattori Contemporaneo, ideato dal Comune di Livorno, prevede che all’artista selezionato  venga offerta la possibilità di essere inserito nella programmazione annuale del Museo Fattori con una mostra personale e la pubblicazione del catalogo. Il Premio "Art Tracker” in collaborazione con Lucca Art Fair, prevede invece che i quattro artisti selezionati tra i finalisti vengano inseriti nella programmazione eventi della fiera 2018 con un progetto curatoriale dedicato.

Ecco gli artisti che esporranno.

Pittura
Enrico Azzolini, Romina Bassu, Chiara Campanile, Francesca Chioato, Antonella Cinelli, Barbara De Vivi, Anna Eleonora Fabrizi, Maurizio Faleni, Ilaria Fasoli, Andrea Fiorino, Francesco Fossati, Francesco Fusi, Giulio Saverio Rossi, Niklaus Manuel Güdel, Judit Horvath Loczi, Jacked, Andrea Lucchesi, Enrico Minguzzi, Floriana Mitchell, Matteo Nuti, Silvia Paci, Marco Pariani, Laura Pedizzi, Ettore Pinelli, Errika Pontevichi, Michele Savino, Federico Severino, Mattia Sinigaglia, Lisa Stefani, Eva Chiara Trevisan.

Grafica 
Laura Allegro, Kalina Danailova, Goran Dragas, Massimiliano Galliani, Maddalena Granziera, Giorgia Lo Faso, Stefania Mazzola, Vincenzo Merola, More Of Sabs, Fernando Salmon Iza

Fotografia 
Alessandro Calabrese, Valentina De Rosa, Alessio Deluca, Deva Photographer, Anna Di Prospero, Luca Gilli, Marco Groppi, Giovanni Guadagnoli, Hiroshi Kawazumi, Mayor, Anna Messere, Simone Mizzotti, Samuele Mollo, Gloria Pasotti, Petripaselli, Lorenzo Pingitore, Andrea Santese, Karin Schmuck, Alberto Sinigaglia, Jacopo Valentini

Scultura/installazione
 Martina Brugnara, Francesco Finotti, Monika Grycko, Giuseppe Inglese, Mat Toan E Pamela Pintus, Simone Monsi, Mauro Panichella, Davide Sgambaro, Silvia Vendramel, Carloalberto Treccani

Video 
Bowman, Pamela Breda, Christina G Hadley, Ana Dévora, Roberto Fassone, Hirokazu Fukawa, Silvia Giambrone, Irene Lupi, Matteo Mezzadri, Victor Valobonsi

Le selezioni sono state effettuate da: Walter Guadagnini (direttore CAMERA, Torino, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Stefano Taddei (critico e curatore indipendente), Lorenzo Bruni (critico e curatore indipendente), Lorenzo Balbi (curatore Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), Francesca Baboni (critico e curatore indipendente), Elio Grazioli (critico e docente di storia dell’arte contemporanea e della fotografia, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Andrea Bruciati (direttore Villa d'Este e Villa Adriana).

INFO
Dove: Museo Civico Giovanni Fattori, ex Granai di Villa Mimbelli, Fortezza Vecchia Livorno
Data: 24 giugno - 15 luglio 2017
Inaugurazione: sabato 24 giugno dalle ore 17alle 19.
Premiazione: sabato 15 luglio alle ore 17,30
Orario: Museo G.Fattori di Villa Mimbelli – dal martedì alla domenica 10-13 e 16-19
Granai di Villa Mimbelli – dal martedì al venerdì 16-19 ; dal sabato alla domenica 10-13 e 16-19; Fortezza Vecchia – dal martedì alla domenica 10-19
Catalogo: Sillabe
Info: Associazione culturale Blob ART Corso Amedeo 118 – Livorno T +39 0586881165C +39 3311303702


venerdì 16 giugno 2017

Aria di festa a Sassoferrato : Giovanni Battista Salvi è tornato a casa !

                                         Autoritratto di Giovanni Battista Salvi conservato agli Uffizi


Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato (Sassoferrato, 25 agosto 1609 – Roma, 8 agosto 1685) è stato un pittore italiano.I suoi dipinti risentono dell'influenza di Albrecht Dürer, del Guercino , di Guido Reni e soprattutto di Raffaello.
Esistono più di trecento opere del Sassoferrato nei musei del mondo, inclusi la maggior parte dei suoi disegni, conservata nella collezione Reale del Castello di Windsor, in Inghilterra, ventuno dei quali , mai esposti prima in Italia e gentilmente concessi dalla regina Elisabetta.






Ora  sono esposti nella mostra "La Devota Bellezza" ( 17/6-5/11) allestita a Sassoferrato città natale del maestro Salvi.
Questi preziosi  disegni, acquistati  nel 1768 da Richard Dalton, bibliotecario di re Giorgio III, tornano finalmente per qualche mese nei territori dove sono stati realizzati

La mostra, ideata dal Comune di Sassoferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, si compone di due sezioni: nella prima,oltre ai disegni provenienti dall'Inghilterra,ci sono sette fogli di collezioni pubbliche e private e nove dipinti che aiutano il visitatore a vedere il collegamento tra disegni ed i quadri

Nella seconda sezione sono esposte opere provenienti dal territorio marchigiano e altre da Roma (casa Aldobrandini) con  molti ritratti e soggetti religiosi. La devota bellezza del titolo della mostra è quella delle sue madonne, nelle versioni 'Mater dolorosa' e 'Mater Amabilis', e nelle scene con il Bambino.


                                                               Madonna orante -olio su tela

giovedì 15 giugno 2017

Cambiamenti climatici ed abbronzatura

Secondo dati forniti dal Cnr la primavera 2017, di cui stiamo sperimentando la coda, è per il nostro Paese «la seconda più calda dal 1800», superata solo da quella del 2007. Questo sta avendo anche effetti positivi come l'anticipo e l'allungamento della stagione balneare livornese !



mercoledì 14 giugno 2017

Festival Gaber 2017




Giorgio Gaber, nome d'arte di Giorgio Gaberščik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano estremamente determinante nella ricerca e nello sviluppo di novità nello spettacolo e nella musica italiana del secondo dopoguerra. Affettuosamente chiamato "Il Signor G" dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano tra il 1958 e il 1960,oltre che inventore nei primi anni settanta, assieme all'amico Sandro Luporini, del "genere" del teatro canzone.






Proprio per onorare questo straordinario personaggio dello spettacolo italiano nacque nel 2004 Il Festival teatro canzone Giorgio Gaber con l'intento di promuovere il teatro canzone come genere autonomo e ricercare nuovi artisti per continuare il percorso avviato da Gaber. Col 2017 giunge alla 15ma edizione e come negli anni precedenti i più importanti artisti italiani accettano generosamente di confrontarsi con la musica e la prosa di Gaber e Luporini . Con lo spettacolo popolare itinerante Le strade di notte, ideato e diretto dal drammaturgo-cantautore Gian Piero Alloisio, una festosa folla di artisti professionisti e amatoriali, tra i quali attori, cantanti, pittori, funamboli, sbandieratori, trampolieri ma anche noti comici e musicisti della band di Gaber, faranno partire da Camaiore ,venerdì 7 luglio 2017 ,un grande spettacolo itinerante che arriverà in 8 comuni della Toscana :Livorno, Marciana Marina, Marina di Vecchiano, Montecatini Terme, Pistoia, Prato e Stazzema.

 Un’ importante ed esclusiva sezione con 13 rappresentazioni è programmata a Camaiore, dove Gaber aveva scelto di vivere fin dagli anni 80 e che nelle ultime edizioni ha conquistato la centralità del Festival. Per oltre quattro ore la “mega compagnia” musicale, teatrale e spettacolare animerà le vie del centro storico di Camaiore coinvolgendo il pubblico suddiviso e organizzato in gruppi di circa 50 spettatori. Ognuna delle scene avrà la durata di cinque minuti circa, gli artisti replicheranno la loro scena ad ogni arrivo del gruppo successivo di spettatori. Gian Piero Alloisio coordinerà l'intera serata, che si presenta come una vera e propria notte bianca gaberiana durante la quale la “mega compagnia” musicale, teatrale e spettacolare animerà le vie del Centro Storico di Camaiore interpretando quel Teatro-Canzone che Giorgio Gaber e Sandro Luporini, per molte estati, hanno scritto a Montemagno, la suggestiva collinetta sopra Camaiore.

mercoledì 24 maggio 2017

Mario Puccini e il suo tempo


                  Mario Puccini  Porto mediceo di Livorno (1912-1913) olio su tavola, cm 30,5x38 

Mario Puccini e il suo tempo” è il titolo di un ciclo di tre conferenze che si terranno al Museo Civico “G. Fattori” ( Sala degli Specchi) a cura di Umberto Falchini. In programma il 25 maggiol’8 giugno e il 15 giugno alle ore 17, le conferenze hanno lo scopo di rileggere l’arte pittorica dell’artista livornese ( Mario Puccini è nato a Livorno nel 1869) e dei rapporti che ebbe con altri pittori del suo tempo, quali Benvenuto Benvenuti e Giovanni March.

Per Mario Puccini – anticipa il relatore Umberto Falchini – occorre una sua giusta rilettura critica che lo allontani dalle troppe definizioni di “ Il Van Gogh livornese” “Puccini il Van Gogh Italiano”. “Tali affermazioni sono divenute perimetri delimitanti per il nostro artista – aggiunge Falchini – che si rivela essere una personalità pittorica originale e pienamente calata nel Novecento, sia per il suo modo di disegnare che per l’alto risultato pittorico …nulla deve a Van Gogh né ad altri movimenti nati in Francia tipo i fauves”.
Ingresso gratuito

 Fonte:uff.stampa comune di Livorno

giovedì 18 maggio 2017

A Livorno presso il Guastalla Centro Arte ''Henry Moore graphic works ''


 Inaugurazione sabato 20 maggio 2017 ore 18,00 presso GUASTALLA CENTRO ARTE   indirizzo : Via Roma, 45 – 57126 Livorno telefono: 0586 808518  fax: 0586 813514

La mostra è visitabile fino al 15 luglio con il seguente orario :
 lun/ven h 10,00 – 13,00 / 16,30 – 20,00; sab 10,00 – 13,00 per il mese di giugno


In tempi di Brexit, è significativo sottolineare lo stretto legame culturale che questo grande artista inglese ebbe con l’Italia sin da prima della guerra e con la Toscana in particolare, soprattutto a partire dagli anni ’60; Henry Moore ha risieduto a lungo in Versilia, dove, dopo vari soggiorni, si stabilì nel 1965, anno in cui acquistò una casa a Forte dei Marmi per meglio seguire la lavorazione delle sue sculture in marmo, pietra e bronzo nei laboratori di Querceta e di Pietrasanta. In Versilia in quel periodo, si potevano ancora incontrare Carrà, Longhi e Marino Marini. Con quest’ultimo in particolare Moore aveva stretto un’amicizia accomunata dalla ricerca di quegli elementi primitivi dell’arte nella cultura toscana che lo portavano allo studio degli Etruschi, del romanico e del rinascimento. Scriveva lo stesso Henry Moore: “Nel corso della mia vita credo di aver passato pochi periodi peggiori di quello che seguì al mio viaggio in Italia nel 1925-26. Sei mesi sotto il fuoco di fila dei capolavori dell’arte europea avevano scatenato un violento conflitto con i miei ideali precedenti, ero avvilito ed incapace di lavorare, a poco a poco però riuscii a tirarmi fuori dalle mie perplessità e la direzione fu quella dei miei primitivi interessi. Ritornai all’arte messicana antica, al British Museum. Credo oggi che in questo conflitto tra la grande suggestione esercitata su di me dalla scultura messicana e l’amore e la simpatia per l’arte italiana, si riflettano due aspetti contrastanti della mia natura, la durezza e la dolcezza…"






Il suo forte legame con la Toscana ebbe la sua naturale consacrazione con la grande mostra che la città di Firenze gli dedicò al Forte di Belvedere nel 1972: fu un successo enorme e questa esposizione resta una delle più importanti mai realizzate, di Henry Moore.

In questa mostra sono esposte 25 opere grafiche originali, suddivise tra acquaforti, acquatinte e litografie, realizzate tra il 1967 ed il 1979: è ricorrente il tema della figura sdraiata e seduta che assume a volte connotazioni più figurative e altre volte forme decisamente più astratte, gli studi di madre con bambino e le scene di giovani studenti che svolgono i compiti a casa. La produzione grafica riveste una particolare importanza nel lavoro di Henry Moore, come scriveva Carlo Ludovico Ragghianti nel 1971: ” le opere grafiche di Henry Moore non sono un momento episodico di un’attività che nelle grandi opere di scultura trova intera espansione e significato supremo ma, paradossalmente, direi anzi che proprio nelle opere di disegno e di grafica si consegna il nucleo più vitalmente profondo del sentimento che Moore ha della realtà". Con questa mostra vogliamo rendere un piccolo omaggio a questo importante artista con il quale abbiamo avuto la fortuna di collaborare e che abbiamo  potuto frequentare grazie anche alla comune amicizia con un altro grande scultore quale era Marino Marini.

Fonte : ufficio stampa della Galleria Guastalla


mercoledì 17 maggio 2017

La mostra di Rachele Maistrello a Villa Mimbelli- Livorno

Al Museo “G.Fattori” di Villa Mimbelli, dal 20 maggio al 4 giugno

 Tra i quadri ottocenteschi della collezione permanente di Villa Mimbelli, da sabato 20 maggio  al 4 giugno, sarà allestita la personale “One of Us–The Cabinet” di Rachele Maistrello, una delle fotografe italiane più interessanti e originali.   
La mostra – il corpo centrale è costituito da cinque fotografie di grande formato riunite per la prima volta -  trova spazio nella sala Ulvi Liegi del Museo, un tempo adibita a camera da letto, con l’intento di ricreare un’ironica “camera delle meraviglie”. Le fotografie in mostra ritraggono infatti gli interni di un appartamento veneziano, noto come “ Tutti la chiamano la casa delle ragazze” in cui la Maistrello ha vissuto insieme ad altre artiste ricreando all’interno veri e propri set fotografici fatti di stoffe fiorite, schiuma e cimose di lana. Vere e proprie” grotte delle meraviglie” che tendono ad una ricostruzione simbolica dei meccanismi emotivi vissuti nella casa.








La mostra sarà inaugurata sabato 20 maggio alle ore 17 alla presenza della fotografa Rachele Maistrello, della curatrice Zoe De Luca e di Paolo Batoni, promotore del Premio Combat (in programma ai Granai di Villa Mimbelli dal 25 giugno al 16 luglio) di cui la mostra fotografica rappresenta una anticipazione. Sarà presente l’assessore alla cultura Francesco Belais.

La personale, anticipa il Premio Combat (in programma ai Granai di Villa Mimbelli  dal 25 giugno al 16 luglio) e si inserisce a pieno titolo nel percorso “Fattori contemporaneo” portato avanti dall’assessorato alla Cultura del Comune di Livorno per mostrare il volto sempre rinnovato del Museo civico “G.Fattori” attraverso una contaminazione continua tra antico e moderno.
La mostra  di Rachele Maistrello nasce dalla partecipazione del Museo livornese a “Level 0”, progetto collaterale di ArtVerona, che chiede ai maggiori musei d’arte contemporanea italiani di selezionare un artista e di promuoverlo all’interno della propria programmazione con un talk e/o una mostra.
L’artista selezionata è stato scelta tra i vincitori delle sette edizioni del Premio Combat, così da portare avanti la sua ricerca artistica e dare continuità al confronto con lui aperto durante la sua partecipazione alla manifestazione.

Rachele Maistrello (1986) si forma tra lo IUAV di Venezia, L’ENSBA di Parigi e lo ZHDK di Zurigo. Negli ultimi anni espone in collettive e personali in Italia e all’estero, in spazi pubblici e privati, tra cui: BYOB (Biennale di Venezia 2011), ZKM (Karlsruhe), JARFO Foundation (Kyoto), Museo di fotografia contemporanea (Cinisello Balsamo), og9 (Zurigo), Museo MSUM (Lubiana). Nel 2012 viene selezionata per il progetto di arte pubblica ARTAROUND, commissionato dal Museo di fotografia contemporanea di Milano. Nel 2013 è selezionata per la residenza annuale presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e nel 2014 è vincitrice del premio internazionale HANDLE WITH CARE, grazie a cui realizza l’opera d’arte pubblica THE HISTORY WITHIN per la città di Lubiana. Nel 2015 vince il primo premio nella sezione fotografia del Premio Combat e ottiene la menzione della giuria al Premio Fabbri.


Museo Civico "Giovanni Fattori"
via S.Jacopo in Acquaviva, 65/71 - Livorno
Tel: 0586 808001 - 824620


Orario:
Apertura: dal Martedì alla Domenica 10:00-13:00; 16:00-19:00.   
http://www.comune.livorno.it/_livo/it/home
Chiusura: tutti i Lunedì
date: 20 maggio - 4 giugno
Inaugurazione sabato 20 maggio ore 17

In collaborazione con Metronom
Fotografie realizzate nell’ambito del progetto “Alchimie” della Fondazione Bevilacqua La Masa, presso il lanificio Paoletti (Follina)