lunedì 17 marzo 2008

UN AIUTO A CAPIRE




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UMBERTO ECO :uno scrittore , un professore , un giornalista.


Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932) è scrittore, filosofo e linguista italiano di fama internazionale;è professore fuori ruolo di semiotica e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna ma da diversi anni scrive su giornali e riviste ( Espresso , Repubblica , ecc.) per cui ha fatto conoscere il suo pensiero ad un folto pubblico di lettori su argomenti più vicini alla cronaca quotidiana.

Laureatosi in filosofia nel 1954 all'Università di Torino ,nel 1962 pubblicò il saggio Opera aperta ,nel 1963 iniziò anche la sua carriera universitaria conclusa nell'ottobre 2007 quando si è ritirato dall'insegnamento.
Nel 1980 esordì nella narrativa con il suo primo romanzo" Il nome della rosa",che riscontrò immediatamente un grande successo tanto da divenire un best-seller internazionale ed essere quindi tradotto in quarantaquattro lingue.
Nel 1988 pubblicò il suo secondo romanzo "Il pendolo di Foucault", satira sulla interpretazione paranoica dei fatti veri o leggendari della storia e delle sindromi del complotto, quindi "L'isola del giorno prima" (1994), "Baudolino" (2000), "La misteriosa fiamma della regina Loana" (2004).
Molte sono le sue opere sulle teorie della narrazione e sulla letteratura: "Lector in fabula" (1979), "Sei passeggiate nei boschi narrativi" (1994) , "Sulla letteratura" (2002), "Dire quasi la stessa cosa" (2003).
Eco ha anche scritto numerosi saggi di filosofia, semiotica, linguistica, estetica:
da "Il problema estetico in San Tommaso" (1956), Torino - Edizioni di Filosofia
a "Dall'albero al labirinto" (2007), Milano - Bompiani.
Molti articoli apparsi tra il 2000 e la fine del 2005, in particolare nella famosa rubrica “ Bustina di Minerva “ sull’Espresso, ci permettono di comprendere bene il pensiero di Umberto Eco su molti avvenimenti contemporanei (gli attentati dell’11 settembre ,le guerre in Afganistan e Iraq, la nascita del populismo mediatico , ecc).
Questi articoli raccolti nel libro “ A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico “ Ed. Bompiani ci ricordano i passi indietro compiuti nell’ultima parte del ‘900 dalla civiltà umana : è risorto il fantasma del Pericolo Giallo, è stata riaperta la polemica antidarwiniana del XIX secolo, è tornato l'antisemitismo, si è riaperto il contenzioso tra Chiesa e Stato. Il passo del gambero, appunto!

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