Qualche giorno fa è stato assegnato il Premio Nobel 2016 della Letteratura a Bob Dylan. Questa la motivazione espressa dal Comitato dei Nobel : "ha creato una nuova poetica espressiva all'interno della grande tradizione canora americana".
L'avvenimento ha suscitato l'apprezzamento entusiastico degli estimatori dell'artista statunitense al quale non è seguito però nessuno suo commento. Rompendo il silenzio di ormai settimane sul conferimento del premio per la letteratura,Bob Dylan in un' intervista in esclusiva al quotidiano britannico Daily Telegraph così si è espresso: ''A Stoccolma per il Nobel? Ci andrò...se solo posso"
Piacerà questa risposta ai suoi fans ?
Il blog della famiglia Guidi Mauro di Livorno non ha scopi commerciali ma è solo la testimonianza di una famiglia livornese.
sabato 29 ottobre 2016
Gli esami non finiscono mai ....
foto ESA
Gli astronauti dell'ESA Thomas Pesquet, l'astronauta della NASA Peggy Whitson ed il comandante russo Oleg Novitsky questa settimana hanno superato gli esami finali sul simulatore di volo della navicella Soyuz che li porterà verso la Stazione Spaziale Internazionale nel mese di novembre.
Gli astronauti dell'ESA Thomas Pesquet, l'astronauta della NASA Peggy Whitson ed il comandante russo Oleg Novitsky questa settimana hanno superato gli esami finali sul simulatore di volo della navicella Soyuz che li porterà verso la Stazione Spaziale Internazionale nel mese di novembre.
foto ESA
mercoledì 26 ottobre 2016
Inaugurazione delle opere di Imran Qureshi create per il Museo Civico di San Gimignano
Imran Qureshi è un artista pakistano che ha realizzato un’opera unica, mai vista altrove, all’interno della Torre Grossa del museo civico di San Gimignano (SI) che saranno visibili dal 29 ottobre fino a febbraio 2017.
Qureshi sopralluogo alla Torre
La mostra si articola in tre sezioni. Alla base della Torre Grossa si potranno vedere le miniature create proprio per quest’evento, realizzate con tecnica tradizionale coltivata dai maestri Mughal sin dal 16° secolo. Salendo verso il tetto della Torre Grossa, mentre lo sguardo passa da una miniatura all’altra, lo spettatore vivrà il crescendo stimolato da un’installazione che riempie le nicchie delle mura interne della Torre: pezzi di carta che sembrano essere stracci insanguinati ma che, ad un’osservazione più attenta, raffigurano immagini di opere di Imran Qureshi.
Poi, una volta saliti al cielo, lo spettatore scoprirà la creazione più grande e importante: un’opera pittorica realizzata direttamente sul tetto della torre del museo civico di San Gimignano sul quale petali e foglie emergono da ciò che sembra essere il teatro di una carneficina.
Qureshi realizza una miniatura
Imran Qureshi, artista pakistano, ha studiato per molti anni la complessa tecnica della miniatura tradizionale pachistana, coltivata dai maestri Mughal sin dal 16° secolo, cercando però di interpretarla in chiave moderna.
Le sue opere più recenti sembrano all’apparenza chiazze di colore alle quali tuttavia si sovrappongono complesse trame di foglie stilizzate e fiori che derivano dalla simbologia della miniatura classica. Nel suo lavoro egli affronta il nesso vita-bellezza-morte e, sottotraccia, affiora costantemente il tema della speranza. Ad uno sguardo più attento, la sua opera diviene poetica, mostrando la possibilità della bellezza nella violenza.
Artista di fama internazionale, ha esposto al Metropolitan di New York, al Barbican di Londra, alla Sharja Foundation di Dubai, Agakan Museum di Toronto e in altri tra i più importanti spazi per l'arte contemporanea a livello globale.L’artista è stato selezionato come l’artista dell’anno 2013 della Deutsche Bank.
Qureshi al lavoro nella Torre
“In questi anni, il Siena Art Institute sta guardando al mondo orientale. Per questo motivo abbiamo scelto di invitare Imran Qureshi, poiché rappresenta la figura d’artista con cui vogliamo collaborare: di riconosciuta fama internazionale e portatore di valori forti di una cultura radicata nel territorio, proprio com’è la realtà senese. - dichiara Miriam Grottanelli, direttrice del SART – Con questa operazione vogliamo stimolare l’attenzione del pubblico, attraverso l’arte e lo sguardo estraneo di un artista venuto da lontano, per riscoprirci, analizzarci, trovare conferme. In fondo, nulla più che fare emergere il compito dell’arte e degli artisti.”
“Chi si avvicina a San Gimignano resta colpito dallo sviluppo verticale delle torri, costruzioni così alte, imponenti e dal forte valore simbolico. – dichiara l’artista visuale Imran Qureshi – La prima volta che sono venuto qui, accompagnato dalla direttrice del Siena Art Institute, sono rimasto colpito perché la torre è un soggetto simbolico, ritratto in moltissime miniature tradizionali del Pakistan: esse sono belle e gloriose, ma riflettono anche l’importanza dell’autorità e del potere e il bisogno di difesa e protezione nel mondo violento in cui furono costruite.”
“Pianificando il progetto artistico con Miriam Grottanelli del Siena Art Institute – continua Imran Qureshi – le ho proposto un’opera che stimolasse il dialogo fra culture forti e radicate e collocandola all’interno di una torre che è il simbolo della cultura medievale e tradizionale di questo territorio.
Un messaggio senza provocazione ma chiaro: dopo l’11 settembre il contatto con l’altro è spesso lasciato a una comunicazione stereotipata. Invece, io dico che due culture forti e consapevoli si confrontano, non si scontrano.”
Qureshi sopralluogo alla Torre
La mostra si articola in tre sezioni. Alla base della Torre Grossa si potranno vedere le miniature create proprio per quest’evento, realizzate con tecnica tradizionale coltivata dai maestri Mughal sin dal 16° secolo. Salendo verso il tetto della Torre Grossa, mentre lo sguardo passa da una miniatura all’altra, lo spettatore vivrà il crescendo stimolato da un’installazione che riempie le nicchie delle mura interne della Torre: pezzi di carta che sembrano essere stracci insanguinati ma che, ad un’osservazione più attenta, raffigurano immagini di opere di Imran Qureshi.
Poi, una volta saliti al cielo, lo spettatore scoprirà la creazione più grande e importante: un’opera pittorica realizzata direttamente sul tetto della torre del museo civico di San Gimignano sul quale petali e foglie emergono da ciò che sembra essere il teatro di una carneficina.
Qureshi realizza una miniatura
Imran Qureshi, artista pakistano, ha studiato per molti anni la complessa tecnica della miniatura tradizionale pachistana, coltivata dai maestri Mughal sin dal 16° secolo, cercando però di interpretarla in chiave moderna.
Le sue opere più recenti sembrano all’apparenza chiazze di colore alle quali tuttavia si sovrappongono complesse trame di foglie stilizzate e fiori che derivano dalla simbologia della miniatura classica. Nel suo lavoro egli affronta il nesso vita-bellezza-morte e, sottotraccia, affiora costantemente il tema della speranza. Ad uno sguardo più attento, la sua opera diviene poetica, mostrando la possibilità della bellezza nella violenza.
Artista di fama internazionale, ha esposto al Metropolitan di New York, al Barbican di Londra, alla Sharja Foundation di Dubai, Agakan Museum di Toronto e in altri tra i più importanti spazi per l'arte contemporanea a livello globale.L’artista è stato selezionato come l’artista dell’anno 2013 della Deutsche Bank.
Qureshi al lavoro nella Torre
“In questi anni, il Siena Art Institute sta guardando al mondo orientale. Per questo motivo abbiamo scelto di invitare Imran Qureshi, poiché rappresenta la figura d’artista con cui vogliamo collaborare: di riconosciuta fama internazionale e portatore di valori forti di una cultura radicata nel territorio, proprio com’è la realtà senese. - dichiara Miriam Grottanelli, direttrice del SART – Con questa operazione vogliamo stimolare l’attenzione del pubblico, attraverso l’arte e lo sguardo estraneo di un artista venuto da lontano, per riscoprirci, analizzarci, trovare conferme. In fondo, nulla più che fare emergere il compito dell’arte e degli artisti.”
“Chi si avvicina a San Gimignano resta colpito dallo sviluppo verticale delle torri, costruzioni così alte, imponenti e dal forte valore simbolico. – dichiara l’artista visuale Imran Qureshi – La prima volta che sono venuto qui, accompagnato dalla direttrice del Siena Art Institute, sono rimasto colpito perché la torre è un soggetto simbolico, ritratto in moltissime miniature tradizionali del Pakistan: esse sono belle e gloriose, ma riflettono anche l’importanza dell’autorità e del potere e il bisogno di difesa e protezione nel mondo violento in cui furono costruite.”
“Pianificando il progetto artistico con Miriam Grottanelli del Siena Art Institute – continua Imran Qureshi – le ho proposto un’opera che stimolasse il dialogo fra culture forti e radicate e collocandola all’interno di una torre che è il simbolo della cultura medievale e tradizionale di questo territorio.
Un messaggio senza provocazione ma chiaro: dopo l’11 settembre il contatto con l’altro è spesso lasciato a una comunicazione stereotipata. Invece, io dico che due culture forti e consapevoli si confrontano, non si scontrano.”
sabato 22 ottobre 2016
Che botta ! Schiapparelli è arrivato su Marte.
Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa ha identificato nuovi segni sulla superficie del pianeta rosso, che si ritiene essere correlate al violento ''marterraggio'' del modulo ExoMars Schiaparelli dell'ESA caduto , sembra, da un'altezza di circa 2- 4 chilometri, ad una velocità superiore a 300 km / h. E 'anche possibile che il lander sia esploso al momento dell'impatto a causa dei suoi serbatoi di propellente probabilmente ancora pieni.
foto Nasa
Osservando le foto inviate si vedono le posizione del segno scuro di circa 15x40 metri di dimensione , mentre più sotto a circa 1 km a nord si vede una macchia bianco brillante che dovrebbe essere il paracadute.
foto Nasa
Osservando le foto inviate si vedono le posizione del segno scuro di circa 15x40 metri di dimensione , mentre più sotto a circa 1 km a nord si vede una macchia bianco brillante che dovrebbe essere il paracadute.
La Galleria dell’Accademia di Firenze e il Museo Horne : una bella collaborazione !
Il prossimo 22 novembre 2016, presso la Galleria dell'Accademia di Firenze sarà aperta al pubblico la prima mostra dedicata a Giovanni dal Ponte (1385-1437), il grande pittore protagonista dell’Umanesimo tardogotico. realizzata anche con il contributo del Museo Horne, che presta il dipinto raffigurante la Madonna dell’Umiltà incoronata da due angeli, un'opera interessante degli esordi del pittore.
Nel 2016 ricade il centenario della nascita della Fondazione intitolata a Herbert Percy Horne architetto e storico dell’arte inglese oltre che raffinato collezionista e mercante d'arte che nel medesimo anno, prima di morire, con il proprio testamento destinò la sua vasta raccolta allo Stato Italiano, con la condizione che fosse costituita una fondazione perpetua a lui intitolata, finalizzata allo studio e alla ricerca in ambito storico artistico. A tale scopo fu acquistato da Horne nel 1911 il palazzo Corsi dove nel 1921 fu aperto il museo al pubblico oggi diretto da Cecilie Hollberg
Nel 2016 ricade il centenario della nascita della Fondazione intitolata a Herbert Percy Horne architetto e storico dell’arte inglese oltre che raffinato collezionista e mercante d'arte che nel medesimo anno, prima di morire, con il proprio testamento destinò la sua vasta raccolta allo Stato Italiano, con la condizione che fosse costituita una fondazione perpetua a lui intitolata, finalizzata allo studio e alla ricerca in ambito storico artistico. A tale scopo fu acquistato da Horne nel 1911 il palazzo Corsi dove nel 1921 fu aperto il museo al pubblico oggi diretto da Cecilie Hollberg
venerdì 21 ottobre 2016
Rock puro e contaminazione : in scena la band newyorkese Nada Surf
Concerto live il 30 ottobre al Quirinetta di Roma. Ore 21.30, Via Marco Minghetti 5.
La band, nata a New York nel 1994, coniuga il grande carisma del rock live aggressivo a delle sfaccettature più classiche, come confermato dall’ultimo album, You Know Who You Are, una raccolta di tutti gli elementi più rappresentativi della carriera ventennale del gruppo.
Uscito lo scorso aprile, You Know Who You Are ha da subito convinto tutti i fans che seguono i Nada Surf ormai da un ventennio e che oggi li vedono in versione “quartetto” con l’unità centrale – il cantante compositore e chitarrista Matthew Caws, il bassista Daniel Lorca e il batterista Ira Elliot, affiancati da Doug Gillard alla seconda chitarra.
Al Quirinetta di Roma il 30 ottobre, i Nada Surf dimostreranno ancora una volta al pubblico e ai fan italiani la loro potenza live, l’energia e la forza che li hanno aiutati a non soccombere alle leggi dell’industria discografica, ma li hanno portati a rinnovarsi di continuo, pur rimanendo fedeli a loro stessi. Un appuntamento imperdibile per i cultori del rock più puro.
La stagione al Quirinetta, guidata da Viteculture, prosegue con i concerti di: BadBadNotGood (5 novembre), Koop Oscar Orchestra (9 novembre), Preoccupations (fka Viet Cong), il 24 novembre, Giò Sada il 1 dicembre, Lucky Chops il 6 novembre, Digitalism il 10 dicembre.
La band, nata a New York nel 1994, coniuga il grande carisma del rock live aggressivo a delle sfaccettature più classiche, come confermato dall’ultimo album, You Know Who You Are, una raccolta di tutti gli elementi più rappresentativi della carriera ventennale del gruppo.
Uscito lo scorso aprile, You Know Who You Are ha da subito convinto tutti i fans che seguono i Nada Surf ormai da un ventennio e che oggi li vedono in versione “quartetto” con l’unità centrale – il cantante compositore e chitarrista Matthew Caws, il bassista Daniel Lorca e il batterista Ira Elliot, affiancati da Doug Gillard alla seconda chitarra.
Al Quirinetta di Roma il 30 ottobre, i Nada Surf dimostreranno ancora una volta al pubblico e ai fan italiani la loro potenza live, l’energia e la forza che li hanno aiutati a non soccombere alle leggi dell’industria discografica, ma li hanno portati a rinnovarsi di continuo, pur rimanendo fedeli a loro stessi. Un appuntamento imperdibile per i cultori del rock più puro.
La stagione al Quirinetta, guidata da Viteculture, prosegue con i concerti di: BadBadNotGood (5 novembre), Koop Oscar Orchestra (9 novembre), Preoccupations (fka Viet Cong), il 24 novembre, Giò Sada il 1 dicembre, Lucky Chops il 6 novembre, Digitalism il 10 dicembre.
Rock puro e contaminazione : in scena la band newyorkese Nada Surf
Concerto live il 30 ottobre al Quirinetta di Roma. Ore 21.30, Via Marco Minghetti 5.
La band, nata a New York nel 1994, coniuga il grande carisma del rock live aggressivo a delle sfaccettature più classiche, come confermato dall’ultimo album, You Know Who You Are, una raccolta di tutti gli elementi più rappresentativi della carriera ventennale del gruppo.
Uscito lo scorso aprile, You Know Who You Are ha da subito convinto tutti i fans che seguono i Nada Surf ormai da un ventennio e che oggi li vedono in versione “quartetto” con l’unità centrale – il cantante compositore e chitarrista Matthew Caws, il bassista Daniel Lorca e il batterista Ira Elliot, affiancati da Doug Gillard alla seconda chitarra.
Al Quirinetta di Roma il 30 ottobre, i Nada Surf dimostreranno ancora una volta al pubblico e ai fan italiani la loro potenza live, l’energia e la forza che li hanno aiutati a non soccombere alle leggi dell’industria discografica, ma li hanno portati a rinnovarsi di continuo, pur rimanendo fedeli a loro stessi. Un appuntamento imperdibile per i cultori del rock più puro.
La stagione al Quirinetta, guidata da Viteculture, prosegue con i concerti di: BadBadNotGood (5 novembre), Koop Oscar Orchestra (9 novembre), Preoccupations (fka Viet Cong), il 24 novembre, Giò Sada il 1 dicembre, Lucky Chops il 6 novembre, Digitalism il 10 dicembre.
La band, nata a New York nel 1994, coniuga il grande carisma del rock live aggressivo a delle sfaccettature più classiche, come confermato dall’ultimo album, You Know Who You Are, una raccolta di tutti gli elementi più rappresentativi della carriera ventennale del gruppo.
Uscito lo scorso aprile, You Know Who You Are ha da subito convinto tutti i fans che seguono i Nada Surf ormai da un ventennio e che oggi li vedono in versione “quartetto” con l’unità centrale – il cantante compositore e chitarrista Matthew Caws, il bassista Daniel Lorca e il batterista Ira Elliot, affiancati da Doug Gillard alla seconda chitarra.
Al Quirinetta di Roma il 30 ottobre, i Nada Surf dimostreranno ancora una volta al pubblico e ai fan italiani la loro potenza live, l’energia e la forza che li hanno aiutati a non soccombere alle leggi dell’industria discografica, ma li hanno portati a rinnovarsi di continuo, pur rimanendo fedeli a loro stessi. Un appuntamento imperdibile per i cultori del rock più puro.
La stagione al Quirinetta, guidata da Viteculture, prosegue con i concerti di: BadBadNotGood (5 novembre), Koop Oscar Orchestra (9 novembre), Preoccupations (fka Viet Cong), il 24 novembre, Giò Sada il 1 dicembre, Lucky Chops il 6 novembre, Digitalism il 10 dicembre.
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