mercoledì 18 gennaio 2017

Astolfo sulla luna di Galileo Galilei





Domenica 22 gennaio 2017, ore 15.30, in occasione dei 500 anni dalla prima edizione (1516) dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, il Museo Galileo rende omaggio al celebre poema cavalleresco con un pomeriggio di letture e narrazioni a cura di Michele Neri.
Ispirato al testo del poeta e commediografo emiliano e alla raccolta de La Storia dei Paladini di Francia, “Astolfo sulla luna di Galileo Galilei” ripercorre – alla maniera dei cantastorie di una volta - le gesta del Paladino per recuperare il senno del prode Orlando divenuto pazzo per amore: dal viaggio con l'ippogrifo, all’arrivo e alla descrizione della luna, fino al recupero dell’ampolla col senno smarrito del primo paladino di Francia.
Come testimoniano le parole di Vincenzo Viviani, discepolo e primo biografo di Galileo, lo scienziato toscano aveva grande ammirazione per l’autore dell’Orlando Furioso:
“[…] il poema di Lodovico Ariosto, che fu sempre il suo autor favorito e celebrato sopra gl'altri poeti, avendogli intorno fatte particolari osservazioni e paralleli col Tasso sopra moltissimi luoghi […]. Parlava dell'Ariosto con varie sentenze di stima e d'ammirazione […]."

L'evento è consigliato ad adulti e ragazzi sopra i 12 anni. Il costo è incluso nel biglietto di ingresso al Museo.
Prenotazione obbligatoria alla pagina https://astolfosullalunadigalileogalilei.eventbrite.it
Informazioni: 055 265311; info@museogalileo.it

venerdì 13 gennaio 2017

Nelle rocce marziane possibili tracce di microbi

In uno studio dell’Isafom-Cnr pubblicato su International Journal of Astrobiology vengono evidenziate affinità strutturali tra le microbialiti terrestri – rocce di origine batterica - e i sedimenti marziani non solo sul piano microscopico, ma anche macroscopico e mesoscopico

Nicola Cantasano e Vincenzo Rizzo dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche di Cosenza (Isafom-Cnr) hanno condotto uno studio sistematico delle fotografie delle rocce marziane scattate dai rover Opportunity, Spirit e Curiosity, rilevando analogie non solo con le strutture delle microbialiti terrestri (rocce costruite dai batteri) alle diverse scale dimensionali (microscopiche, ma soprattutto meso e macroscopiche, aventi carattere discriminante), ma anche nelle tracce attribuibili alla produzione batterica di gas e di gelatine adesive altamente plastiche. Lo studio è pubblicato su International Journal of Astrobiology.





“Attestato già nel 2009 che le lamine sub-millimetriche dei sedimenti marziani e le cosiddette Blueberry (sferule ematitiche di dimensioni millimetriche) non erano omogee, ma costituite da aggregazioni strutturali di grumi e microsferule più piccole (da 1/10 a 3/10 di millimetro), i primi studi si erano concentrati sulla morfologia delle singole microstrutture, individuando altre interessanti aggregazioni, quali polisferule, filamenti e filamenti intrecciati di microsferule”, spiega Cantasano. “L’attenzione si è poi spostata sulla dislocazione di tali microstrutture sul piano di osservazione: la tessitura delle immagini è infatti una sorta di marker genetico che dipende dall’ambiente di sedimentazione e dalla attività batterica. Tale analisi, eseguita su un gruppo di circa 40 coppie di immagini sia dei rover che di microbialiti museali, ha evidenziato l’esistenza di interessanti trame a filamenti intrecciati, con forti parallelismi morfologici alla stessa scala”.
Tali parallelismi microtessiturali sono stati oggetto in questi anni di altri studi: “L’Università di Siena ha avviato un’analisi matematica frattale multiparametrica delle coppie di immagini, i cui risultati confermarono che esse sono identiche. Un ulteriore studio morfologico del Laboratorio de Investigaciones Microbiológicas de Lagunas Andinas-LIMLA su campioni di microbialiti viventi provenienti dal deserto di Atacama (Cile) ha permesso di evidenziare grazie alla pigmentazione organica che tali microstrutture e microtessiture esistono e sono un prodotto dell’attività batterica”, prosegue Rizzo. “Tuttavia, poiché le strutture a scala meso e macroscopica sono considerate discriminanti per il riconoscimento di tali rocce, nello studio attuale l’analisi microscopica è stata integrata da osservazioni sistematiche a scala maggiore. La quantità, la varietà e la specificità dei dati raccolti accreditano per la prima volta, in modo consistente, che le analogie non possono essere considerate semplici coincidenze”.

COMUNICATO STAMPA 3\2017 del CNR

Allenare il corpo e la mente contrasta la demenza senile

Uno studio, condotto dall’Istituto di neuroscienze e dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, dimostra che è possibile contrastare il decadimento cognitivo dell’anziano e l’Alzheimer con attività ludiche, logiche, motorie e sociali. L’esperimento è stato condotto in una struttura attrezzata nell’Area Cnr di Pisa. La ricerca è pubblicata su Scientific Reports






L’Italia è uno dei Paesi europei col maggior numero di anziani e oltre un milione di questi presenta un forte deficit cognitivo o forme di demenza senile grave, come la malattia di Alzheimer. Per quest’ultima patologia, non esistendo terapie efficaci, è importante attuare interventi di rallentamento del deterioramento cognitivo partendo dagli stadi iniziali della malattia. Del problema, destinato ad aumentare a seguito del progressivo incremento della popolazione in età avanzata, si sono occupati i ricercatori dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr) e dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa verificando un chiaro miglioramento dello stato cognitivo e della funzionalità cerebrale nei soggetti anziani con diagnosi di danno cognitivo lieve sottoposti a un programma di allenamento cognitivo e motorio. I risultati sono pubblicati da Scientific Reports (gruppo Nature).

“Quando impegniamo il cervello in attività cognitivamente complesse e in un contesto sociale e giocoso, i circuiti neurali vengono stimolati e rimodellati mediante la produzione di fattori neurotrofici che favoriscono la plasticità cerebrale”, spiega Lamberto Maffei, vice presidente dell’Accademia dei Lincei, e coordinatore della ricerca. “Anche nella terza età non è mai troppo tardi: i neuroni rispondono agli stimoli con effetti sorprendenti per il benessere cerebrale, consentendo di attuare una vera strategia anti-invecchiamento”.
Questo concetto è stato applicato, nello studio Train the Brain, attraverso uno specifico programma di allenamento, su anziani con diagnosi di danno cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment-Mci), a rischio di evolvere verso forme gravi di demenza. “Gli anziani selezionati sono stati accolti, per sette mesi e per tre mattine a settimana, nell’Area della ricerca del Cnr di Pisa in una struttura appositamente creata e attrezzata con una palestra, in un contesto ricreativo e rilassante, con ampio spazio per le attività di gruppo e la musicoterapia e con ambienti dedicati alla stimolazione cognitiva basata, per esempio, su compiti di memorizzazione di volti e parole, esercizi di logica, giochi di attenzione”, spiegano i ricercatori Alessandro Sale e Nicoletta Berardi dell’In-Cnr. “I soggetti, accompagnati dai loro familiari, hanno fin da subito mostrato di gradire molto la partecipazione alle attività proposte e i risultati sono stati sorprendenti: gli stimoli ambientali hanno arrestato il decadimento cognitivo nei partecipanti, con effetti riscontrabili anche a livello dei parametri di funzionalità cerebrale valutati con le più moderne tecniche di imaging. Questi risultati possono avere importanti applicazioni in campo clinico per la malattia di Alzheimer e per altre forme di demenza senile: l’arricchimento ambientale costituisce una via molto promettente per stimolare la plasticità in maniera fisiologica e non invasiva, in una fascia di popolazione che spesso vive invece in condizioni inadeguate e povere di stimoli”.

Lo studio Train the Brain è stato svolto in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Ircss Stella Maris ed è stato finanziato dalla Fondazione Pisa.

 COMUNICATO STAMPA 2/2017 del CNR

venerdì 16 dicembre 2016

Recensione del film '' Fuga da Reuma Park ''






Genere: commedia; Regia: Aldo, Giovanni, Giacomo, Morgan Bertacca ; Cast: Aldo, Giovanni, Giacomo, Silvana Fallisi, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Carlotta Natoli; Sceneggiatura: Aldo, Giovanni, Giacomo, Valerio Bariletti, Morgan Bertacca; Musiche: Mauro Pagani; Produzione:  Paolo Guerra per Medusa Film e Agidi Due; Paese: Italia; Anno: 2016; Data uscita: 15 dicembre 2016; Durata: 90'


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Saper fare. Abilità e tecniche al Museo Galileo di Firenze






Il Museo Galileo è lieto di presentare ,venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2016,  due appuntamenti incentrati sul recupero di tecniche artigianali storiche particolarmente suggestive, di cui vengono ricostruiti contesto e procedimenti:Camera oscura e fotografia storica ; Carta fiorentina.

Questo il programma in dettaglio :

venerdì 16 dicembre, dalle 14.30 alle 17.30, si terrà il workshop Camera oscura e fotografia storica, dedicato alla storia della fotografia e delle tecniche fotografiche, organizzato in collaborazione con l’Associazione Fotonomia.
La prima parte del workshop sarà dedicata alla camera oscura, fenomeno naturale ben noto ai pittori del passato, che verrà illustrato dall’artista Gianni Miglietta con esperienze e dimostrazioni.
Nella seconda parte saranno illustrate le primitive tecniche ottocentesche di stampa fotografica, precedenti all’avvento della pellicola, e sarà realizzato un laboratorio pratico di fotografia al collodio umido.
La partecipazione è gratuita per i visitatori del museo. Prenotazione consigliata allo 055 265311.

Il secondo appuntamento del ciclo “Saper fare”, previsto per sabato 17 dicembre a partire dalle 14.30, sarà tenuto dall’artigiano Carlo Saitta, che mostrerà come vengono realizzate le carte a motivi marmorizzati fiorentini, ispirati al rivestimento degli antichi telescopi conservati al Museo Galileo. Grazie alla sapiente guida dell’esperto artigiano, sarà rievocata la memoria di tradizioni ed esperienze del passato.L’incontro è gratuito per i visitatori del museo e non necessita di prenotazione. Per informazioni: 055 265311.

martedì 13 dicembre 2016

Recensione del film ‘’Non c'è più religione’’





Un film commedia del 2016 diretto da Luca Minieroe interpretato da Claudio Bisio, Angela Finocchiaro e Alessandro Gassman. Soggetto e sceneggiatura Luca Miniero, Sandro Petraglia, Astutillo Smeriglia ;fotografia Daniele Ciprì; musiche Pasquale Catalano;casa di produzione Cattleya con Rai Cinema;durata 90’

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Rai Storia celebra i 100 anni della Grande Guerra con il documentario '' La Linea del Pasubio''

Il film per la regia di  Matteo Raffaelli, prodotto da Marco Nereo Rotelli e Elena Lombardi per Art Project, sceneggiatura di Michele Pellegrini, Matteo Raffaelli e Jacopo Cannas,musiche originali di Roberto Procaccini,con Peppe Servillo e le voci e le lettere dei combattenti della guerra più logorante della nostra storia, sarà visibile( durata 50') il 21 dicembre  2016 alle 22:00 su RAI STORIA.


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