giovedì 26 luglio 2012

Come contattare gli alieni con Twitter



SETI, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), è un programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza ad eventuali altre civiltà in grado di captarli (SETI attivo).
Il SETI Institute, proposto nel 1960 da Frank Drake (tuttora uno dei suoi direttori), è nato ufficialmente nel 1974. È un'organizzazione scientifica privata, senza scopi di lucro. La sede centrale è a Mountain View, in California.

Da quando il programma SETI per primo iniziò a cercare segnali radio provenienti da una possibile forma di vita aliena alcuni decenni fa, ci sono stati alcuni falsi allarmi, ma un solo segnale di certa provenienza extraterrestre si ebbe il 15 agosto 1977. Il famoso “Wow! Signale, o segnale wow, proveniente da una zona della Costellazione del Sagittario,fu rilevato dal Radio Telescopio Big Ear dell’Ohio State University, pari a più di trenta volte più forte del rumore di fondo ma durò solamente 72 secondi e non fu più udito nonostante ripetute ricerche compiute successivamente e ovviamente non se ne è mai compreso il significato .




Dopo 35 anni è venuto il momenti di “ rispondere “ : per questo motivo il National Geographic, sta per lanciare il nuovo programma 'ChasingUfos' .chiede a tutti di mandare un tweet che poi verrà 'rimbalzato' nello spazio. L'appuntamento per i messaggi è da mezzanotte di venerdì prossimo alle sette di sabato mattina: i tweet con hashtag '#ChasingUFOs' mandati in questo arco di tempo verranno riuniti in un unico messaggio ( molto probabilmente tradotto in codice binario) e spediti il prossimo 15 agosto dal radiotelescopio di Arecibo, in Portorico.

Per curiosità  ascolta il messaggio   dell'alieno :

Oggi 26 luglio 2012 è arrivata la fiamma olimpica a Londra.



   ....e nella parte est della capitale inglese si è festeggiato con un ritorno di fiamma ( pardon di samba ) di carnevale carioca .

Effetto della globalizzazione ? Senz'altro !

mercoledì 25 luglio 2012

"Italiani a Londra" In vista delle Olimpiadi 2012, ecco il libro che racconta le storie dei nostri connazionali nella capitale britannica, da Giulio Cesare a Sir Charles Forte





 In omaggio all’imminente partenza degli Azzurri alle Olimpiadi inglesi, è in libreria edito da Maria Pacini Fazzi Editore di Lucca, “Italiani a Londra”, l’ultimo libro di Francesca Centurione Scotto Boschieri che raccoglie oltre 100 biografie di italiani illustri che nella storia hanno legato il proprio nome alla capitale britannica.

Il libro, presentato in anteprima nel mese di maggio all'Ambasciata Italiana a Londra, è un agile volume scritto in taglio giornalistico (formato 17x24, pag 200, illustrato); una sorta di grand tour al contrario che segue gli italiani in Inghilterra, da Giulio Cesare a Sir Charles Forte, passando per Giovanni e Sebastiano Caboto, due dei più grandi navigatori di tutti i tempi, il lucchese Lunardi, il primo trasvolatore dei cieli inglesi, o il fondatore del diritto internazionale Alberico Gentili.

“La cosa più divertente che mi è accaduta in questo grand tour al contrario, usando
 questo cannocchiale rovesciato che segue gli italiani in Inghilterra, e che cerca di vedere Londra con i loro occhi, è l’essermi imbattuta in una folla di illustri sconosciuti, spesso relegati in una sorta di limbo, proprio perché italiani all’estero – spiega l’autrice - .
 Eppure in questa folla silenziosa e varipinta c’è anche una Regina d’Inghilterra, Maria Modena, c’è anche il più famoso clown del mondo, Joseph Grimaldi, c’è anche l’icona degli anni ìVenti, la Marchesa Casati. Per me una vera scoperta. Camminando per le strade di Londra li ho incontrati tutti, più vivi che mai...”






martedì 24 luglio 2012

Spread torna a 533, come il 17 novembre 2011 ,tonfi a ripetizione della borsa di Milano ( ma non solo ) ed allora dose doppia di notizie “ leggere come piume “ per contrastare quelle che evidentemente sono troppo pesanti ed ansiogene.



Provate a leggere questa ! Pescata fresca fresca tra i comunicati dell'ANSA :

“In corso in Danimarca, il congresso annuale dei Santa Claus. La maggior parte degli incontri si e' tenuta negli ampi spazi dello zoo di Copenhagen, tra le renne .

La gestione e il mantenimento del peso e' stato l'argomento all'ordine del giorno. Consigliata la bici e le lunghe passeggiate. Ma a la maggior parte dei Babbo Natale si e' mostrato restio ad intraprendere diete dimagranti.”





Non è uno scherzo ,I Babbi Natale provenienti da tutto il mondo si sono riuniti al World Santa Claus Congress, a Copenaghen, per partecipare a giochi e gare. Le competizioni, che si sono svolte nel parco di divertimenti di Bakken, subito fuori dalla capitale della Danimarca, hanno incluso anche prove di idoneità fisiche all'attività.






Due squadre di Santa Claus, una danese e una con partecipanti americani, tedeschi, svedesi, russi e di altri paesi, hanno gareggiato per ottenere l'ambito trofeo di “Miglior squadra di Babbi Natale”. Il team vincitore è stato quello danese e il capitano ha promesso che l'anno prossimo la squadra parteciperà di nuovo per difendere il titolo.

E' necessario però aggiungere cenni biografici per dare maggiore “ compostezza “ alla notizia.

Il Congresso Mondiale di Santa Claus è nato nel 1957 per volere del professor Tribini, che non accettava che il Natale si festeggiasse una sola volta all'anno. Ad ogni edizione raccoglie circa 150 Babbi Natale da tutto il mondo, che vengono accompagnati anche da elfi, folletti e renne.

Ma chi è il prof. Tribini ?


Christian George "Tribini" Nielsen ( 25 agosto 1915 - 13 novembre 1973 in Copenhagen ) è stato un attore danese , Nel 1929 ha iniziato la sua carriera di showman.,insieme con Arne Olsen Berdino è apparso come un mago e cantante di strada. Nel 1935 al Dyrehavsbakken ha lavorato come clown in Frisco Varieté Alkazar di Brdr. Con sua moglie, Gudrun, ha costituito la coppia "2 Tribini di". Nell'estate del 1940 è apparso Tribini come un clown e mago presso il Circo Royal, nel 1943 era direttore e attore in Varieté Alhambra. Nel 1948 ha ottenuto la sua tenda sulla collina dove ha lavorato fino al 1971.

Al di fuori della stagione, è andato in tour esibendosi come umorista ,mago e burattinaio presso il quartiere fieristico ed è stato Babbo Natale in diverse celebrazioni natalizie.
Ha recitato in numerosi film danesi ma voglio ricordarlo come inventore nel 1957 del Congresso mondiale di Santa Claus




lunedì 23 luglio 2012

Siparietto regale : re Juan Carlos di Spagna cacciatore viene cacciato dal WWF




In estrema sintesi : il re Juan Carlos di Spagna ( 81 anni ) va in aprile a caccia di elefanti , spende un mucchio di soldi , si fa male e fa innervosire ( termine light ! ) molti suoi sudditi per svariate ragioni . Due sono però le fondamentali : è riprovevole cacciare elefanti per tutti , ma in particolare per colui che dal 1968 è Presidente Onorario del WWF iberico . Senza contare la notevole spesa in un momento così delicato per le esangui casse dello stato!
Alla fine la drastica decisione : re Juan Carlos sbattuto fuori dal WWF . 

Così riporta fedelmente l' ANSA : “Come spiega la stessa organizzazione animalista, l'assemblea ha reagito così alle numerose lamentele giunte dai soci in merito alla partecipazione del monarca, lo scorso aprile, ad una battuta di caccia all'elefante in Botswana. La decisione e' stata presa ad ampia maggioranza: 226 voti favorevoli, 13 contrari.”

sabato 21 luglio 2012

Le vacanze degli italiani: prima per pochi dopo per tutti ( o quasi )


Castello Pasquini di Castiglioncello dal 22 luglio al 30 settembre 2012, ospita la mostra Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano (1949 – 2011), organizzata dal Comune di Rosignano Marittimo e Armunia, con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo di REA e Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, la mostra è curata da Antonio Maraldi e realizzata in collaborazione con il Centro Cinema città di Cesena.



In estrema sintesi tramite 60 foto di set e di scena permetteranno di descrivere le vacanze degli italiani . Tra queste rivestono un ruolo determinante quelle che mettono in risalto la vocazione cinematografica di Castiglioncello, località balneare toscana nota non solo per essere stata scelta come luogo di villeggiatura da molti nomi famosi del cinema italiano (da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni che a Castiglioncello avevano la residenza estiva, fino a Suso Cecchi d’Amico che lo aveva eletto a suo ritiro oltre che in estate anche in lunghi periodi dell’anno), ma anche per aver fornito le location a celebri film, a cominciare da Il sorpasso di Dino Risi (1962), di cui si festeggia quest’anno il cinquantenario. 

mercoledì 18 luglio 2012

Quando la Gioconda ridivenne italiana




Il furto della Gioconda avvenne la notte tra domenica 20 e lunedì 21 agosto 1911,

Era la prima volta che un dipinto veniva rubato da un museo e a lungo la polizia brancolò nel buio. Fu sospettato il poeta francese Guillaume Apollinaire che venne arrestato (aveva dichiarato di voler distruggere i capolavori di tutti i musei per far posto all'arte nuova) e anche Pablo Picasso venne interrogato in merito, ma, come Apollinaire, fu in seguito rilasciato. L;e ricerche continuarono per molto tempo con esito negativo ed alla fine il posto lasciato dalla Gioconda sulla parete del museo fu preso dal Ritratto di Baldassarre Castiglione di Raffaello. Chi aveva sottratto il capolavoro di Leonardo al museo del Louvre ?








Un ex-impiegato del Louvre, Vincenzo Peruggia, originario di Dumenza, cittadina nei pressi di Luino, convinto che il dipinto appartenesse all'Italia e non dovesse quindi restare in Francia, lo aveva rubato, rinchiudendosi nottetempo in uno sgabuzzino e, trascorsavi la notte, uscendo dal museo a piedi con il quadro sotto il cappotto: egli stesso ne aveva montato la teca in vetro, quindi conosceva come sottrarlo. Uscì in tutta calma: chiese anche a un idraulico un aiuto per uscire dal museo, essendo sparita la maniglia del portone d'ingresso, e all'uscita sbagliò tram, optando poi per un più comodo taxi. Messa l'opera in una valigia, posta sotto il letto di una pensione di Parigi, la custodì per ventotto mesi e successivamente la portò nel suo paese d'origine, a Luino, con l'intenzione di "regalarlo all'Italia", ottenendo da qualcuno delle garanzie che il quadro sarebbe rimasto nel suo paese: riteneva infatti, erroneamente, che l'opera fosse stata rubata durante le spoliazioni napoleoniche.

Ingenuamente nel 1913 si recò a Firenze, per rivendere l'opera per pochi spiccioli. Si rivolse all'antiquario fiorentino Alfredo Geri, che ricevette una lettera firmata "Leonardo" in cui era scritto che «Il quadro è nelle mie mani, appartiene all'Italia perché Leonardo è italiano» con una proposta di restituzione a fronte di un riscatto di 500.000 lire «per le spese». Incuriosito, l'11 dicembre 1913, l'antiquario fissò un appuntamento nella sua stanza n°20 al terzo piano dell'Hotel Tripoli, in via de' Cerretani (albergo che poi cambiò il nome proprio in Hotel Gioconda), accompagnato dall'allora direttore degli Uffizi Giovanni Poggi. I due si accorsero che l'opera non era uno dei tanti falsi in circolazione, ma l'originale e se la fecero consegnare per "verificarne l'autenticità". Nell'attesa il Peruggia se ne andò a spasso per la città, ma venne rintracciato e arrestato. Il ladro, processato, venne definito "mentalmente minorato" e condannato ad una pena di un anno e quindici giorni di prigione, poi ridotti a sette mesi e quindici giorni. La sua difesa si basò tutta sul patriottismo e suscitò qualche simpatia (si parlò di "peruggismo"). Egli stesso dichiarò di aver passato due anni "romantici" con la Gioconda appesa sul suo tavolo di cucina.