venerdì 31 dicembre 2010

La Terra vista da 6 miliardi di Km !



Pensierino del 31 dicembre 2010 . Un anno se ne va e lo voglio celebrare con un pensiero che mi proietta in una dimensione lontanissima ma forse più vicina alla nostra vera essenza : l'infinito.
La foto della Nasa sopra riprodotta ha il celebre nome di Pale Blue Dot ed è stata scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1, quando si trovava a sei miliardi di chilometri di distanza.
Oggi la sonda partita nel 1977 ( calcolo in realtà riferito alla data del 15 novembre 2010) si trova ad una distanza di 115,287 UA[1] (15,980 ore luce) dal Sole. La sonda si sta allontanando dal sistema solare ad una velocità pari a 17,067 km al secondo, pari a 3,600 UA all'anno. Addio puntino blu !




Un pensiero però ci consola : la straordinaria macchina continuerà a mandare preziose informazioni fino ( si suppone ) al 2025. Dopo diventerà muta e cieca per sempre.
Ma il prezioso Voyager Golden Record che contiene immagini e suoni della Terra
continuerà per sempre a viaggiare nello spazio infinito fin quando .......

martedì 28 dicembre 2010

Buone Feste da Paolo Nespoli!




22 Dicembre 2010


Paolo Nespoli, Catherine Coleman e Scott Kelly mandano gli auguri di buone feste dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Clicca sul link sottostante

http://www.esa.int/esaCP/SEM5VBTRJHG_Italy_0.html

domenica 5 dicembre 2010

Un " do di petto " dimenticato !

Questo è il cofanetto contenente 10 Cd edito dalla Casa discografica Box 10 Cd che contiene incisioni di ottime interpretazioni di grandi opere di Giacomo Puccini. Da Manon Lescaut ,alla Madame Butterfly, dalla Tosca alla Fanciulla del West .
Una raccolta di incisioni storiche che vanno dal 1930 al1950 con interpreti eccezionali come Maria Zamboni , Beniamino Gigli, Maria Caniglia, Afro Poli , ecc. Ma chi lo ha ascoltato mi dica se ha trovato l'indimenticabile voce del tenore livornese Galliano Masini (1896 – 1986 ) , perchè mi ricordo che forse è stato uno dei più grandi interpreti della musica di Puccini.
Per chi se lo è dimenticato ricordo solo un particolare :il 25° anniversario della morte di Puccini fu celebrato nel 1949 con l'opera " La fanciulla del West " a Torre del Lago . Tenore Galliano Masini, soprano Maria Caniglia.




Galliano Masini e Maria Caniglia in copertina della rivista Life

domenica 28 novembre 2010

Roberto Michelucci , un artista livornese dimenticato .





Asserisce un antico detto : “ è sempre difficile essere profeta in patria “ proprio a testimoniare che spesso il proprio paese o la propria città natale è l’ultimo luogo del mondo a celebrare i successi dei propri figli.
Questo è successo a famosissimi pittori , ad eminenti uomini di scienza o di spettacolo e ne ho avuto , per certi aspetti , una testimonianza diretta con molti membri della mia famiglia ( Guidi Guido , Guidi Gino , Galliano Masini , Guidi Bruno , ecc.) per cui , quando in cronaca del quotidiano La Nazione ho letto il 27 novembre 2010 un articolo dal titolo “ Il violino barocco di Michelucci “ con firma Mario Michelucci ( il figlio?) mi sono sentito sollecitato ed onorato di ricordare e dare spazio sul mio modesto blog a questo nostro grande violinista concittadino.

Roberto Michelucci ( Livorno 1922 – Firenze 2010) è stato un valente violinista . Ha studiato al Conservatorio di Firenze e ha vinto a Roma il primo premio della Rassegna Concertisti. Dal 1967 al 1972 è stato primo violino della Orchestra da camera” I Musici” , con i quali ha registrato diversi dischi conquistando un disco d’oro a Tokio nel 1972. Molto del suo lavoro, lo ha dedicato a compiti educativi ma va sottolineato però che l’artista si è esibito per molti anni nei più famosi teatri del mondo con un vasto repertorio che spaziava dalla musica barocca, a quella romantica e contemporanea . Ha avuto molti riconoscimenti internazionali del proprio lavoro : tra il ’57 ed il ’62 ha vinto tre volte il Grand Prix du Disque a Parigi, nel 1967 è stato invitato ( prima volta di un italiano ) a suonare al Mazarteum di Salisburgo , ma le sue apparizioni nei teatri livornesi sono stati molto saltuarie.
Peccato !

Roberto Michelucci , un artista livornese dimenticato .





Asserisce un antico detto : “ è sempre difficile essere profeta in patria “ proprio a testimoniare che spesso il proprio paese o la propria città natale è l’ultimo luogo del mondo a celebrare i successi dei propri figli.
Questo è successo a famosissimi pittori , ad eminenti uomini di scienza o di spettacolo e ne ho avuto , per certi aspetti , una testimonianza diretta con molti membri della mia famiglia ( Guidi Guido , Guidi Gino , Galliano Masini , Guidi Bruno , ecc.) per cui , quando in cronaca del quotidiano La Nazione ho letto il 27 novembre 2010 un articolo dal titolo “ Il violino barocco di Michelucci “ con firma Mario Michelucci ( il figlio?) mi sono sentito sollecitato ed onorato di ricordare e dare spazio sul mio modesto blog a questo nostro grande violinista concittadino.

Roberto Michelucci ( Livorno 1922 – Firenze 2010) è stato un valente violinista . Ha studiato al Conservatorio di Firenze e ha vinto a Roma il primo premio della Rassegna Concertisti. Dal 1967 al 1972 è stato primo violino della Orchestra da camera” I Musici” , con i quali ha registrato diversi dischi conquistando un disco d’oro a Tokio nel 1972. Molto del suo lavoro, lo ha dedicato a compiti educativi ma va sottolineato però che l’artista si è esibito per molti anni nei più famosi teatri del mondo con un vasto repertorio che spaziava dalla musica barocca, a quella romantica e contemporanea . Ha avuto molti riconoscimenti internazionali del proprio lavoro : tra il ’57 ed il ’62 ha vinto tre volte il Grand Prix du Disque a Parigi, nel 1967 è stato invitato ( prima volta di un italiano ) a suonare al Mazarteum di Salisburgo , ma le sue apparizioni nei teatri livornesi sono stati molto saltuarie.
Peccato !

domenica 21 novembre 2010

Ghirlandaio :una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci





La mostra presenta una spettacolare raccolta di alcune delle più belle opere del clan Ghirlandaio: il capostipite Domenico, i fratelli David e Benedetto, il figlio Ridolfo, gli allievi (tra cui Lorenzo di Credi e Granacci) e quanti si formarono nella loro bottega, che operò per circa un secolo, dalla seconda metà del Quattrocento alla prima del Cinquecento.

La sede principale dell’esposizione si trova nelle bellissime sale, di recente rinnovate, del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci.In parallelo alla mostra, un affascinante percorso tra chiese, abbazie e piccoli musei del nord ovest di Firenze conduce il visitatore sulle tracce dell’attività artistica dei Ghirlandaio nei vari territori in cui furono operosi.

L’itinerario tocca la millenaria Badia di S. Salvatore e S. Lorenzo a Settimo a Scandicci: la mano di Domenico si riconosce negli splendidi pennacchi affrescati dell’abside e in una suggestiva Adorazione dei Magi.
Nel comune di Campi Bisenzio da non perdere il ciclo di affreschi con cui Domenico impreziosì la navata della Chiesa di Sant’Andrea a San Donnino.

A chiudere il percorso sarà un omaggio al pittore allestito a Firenze in Palazzo Medici Riccardi.

Note biografiche :

Domenico Ghirlandaio, il capostipite , si chiamava realmente Domenico Bigordi . A lui ed a tutti i membri della sua famiglia fu dato il soprannome di “ Ghirlandaio “ perché il padre di Domenico, valente orafo , era particolarmente bravo a fare monili a forma di ghirlanda.
Il territorio di origine di Domenico fu Scandicci , ma nella prima metà del quattrocento tutta la sua famiglia si trasferì in Firenze all’epoca capitale mondiale ( ma secondo me anche oggi ) dell’arte per dare impulso e sviluppo alla sua “ bottega “.



sabato 20 novembre 2010

Milano Danza Expo : sabato 26 novembre 2010 Serata di Gala

Milano Danza Expo, II° edizione
Parco Esposizioni Novegro – Milano Linate Aeroporto
Segrate-Milano, 26-28 Novembre 2010





Sabato 26 novembre 2010 ore 21 una stupenda sfilata di stelle nella esclusiva Serata di Gala di Milano Danza Expo con la Carmen di Luciana Savignano . Interverranno : Beatrice Carbone, Letizia Giuliani, Francesco Marzola e Sala Loro, Ilenia Montagnoli e Tommaso Renda, la Compagnia Pier Lombardo Danza e molti altri straordinari interpreti della danza e dello spettacolo.

Annunciato nella conferenza stampa di presentazione, Luciana Savignano riceverà, durante la Serata di Gala il Premio all’artista e alla donna firmato da “Caprice de Capri” di Dolores Volato Scuotto.