sabato 21 gennaio 2017

METEORITI : conferenza internazionale a Siena

Per tre giorni, 26-27-28 gennaio 2017, il Santa Maria della Scala ospiterà METEORITI, una conferenza internazionale con presentazioni, workshop, visite  e tavole rotonde alla presenza  di professionisti  del mondo della cultura con l’obiettivo di creare una sosta di network tra gli operatori di settore.



METEORITI è promosso dal Complesso Museale di Santa Maria della Scala, che ha come obiettivo la volontà di compiere una ricognizione del pensiero attuale sulla cultura, sui suoi prodotti e sul ruolo delle istituzioni come motori di cambiamento, coinvolgendo esperti internazionali orientati ad attivare processi e modalità innovative in campo culturale. Per tre giorni, il panel di esperti presente condividerà con i professionisti e gli operatori culturali del territorio le novità sulle pratiche di trasformazione del paesaggio culturale, anche, ma non esclusivamente, alla luce delle culture digitali, in tre ambiti precisi: i musei, la musica, la città, intesa come apparato in grado di generare culture innovative con profonde ricadute civiche e sociali.
'Rompere la cultura' significa innovazione, trasformazione e collaborazione. Ma significa anche comprensione dei processi che possono accompagnare la cultura e l’innovazione verso il futuro e comprensione delle forme e dei modelli  sostenibili in grado di sviluppare cultura e cambiamento. Le ultime sessioni di Meteoriti saranno appunto dedicate ad indagare anche questi fenomeni, attraverso speech e tavole rotonde.


La tre giorni si aprirà il 26 gennaio con un hackaton dal titolo “Audioguide: non è più una questione di tecnologie” finalizzato a individuare modalità e forme innovative di contenuti, anche utilizzando narrativamente le tecnologie. L'hackaton è aperto a tutti ed è obbligatoria l'iscrizione on line sul sito www.meteoriti.org


Il 27 gennaio sono previste al mattino le sessioni dedicate alla città, a cui parteciperanno fra gli altri Giovanni Lavarra, Daniele Marrama, Bertram Niessen, e ai musei con interventi di Antonello Marotta, Chiara Bernasconi del MoMa di New York e Agnes Alfandari, già direttrice aggiunta del Louvre.
Nel pomeriggio la sessione dedicata alla musica con interventi del maestro Antonio Anichini e di Kikka Ricchio, produttrice musicale cui seguiranno due speesh performativi realizzati da David Moss, uno dei massimi vocalist contemporanei, e di Giulio Aldinucci, compositore. La sessione su “Le condizioni del futuro: processi di cambiamento e fundraising” prenderà avvio nel secondo pomeriggio del 27 con una relazione di Stuart Thompson dell'Ocse, cui seguirà una tavola rotonda moderata da Giorgia Vannozzi, Assessore alla cultura del Comune di Siena a cui parteciperanno gli assessori alla cultura Gianni Torrenti (Friuli Venezia Giulia) e Monica Barni (Regione Toscana) oltre a Claudio Bocci, direttore di Federculture.


Si chiude il 28 gennaio con gli interventi di Karim Hendilii e Matteo Rosati dell'Unesco, di Massimo Coen Cagli della Scuola di Foundraising, del prof Lorenzo Zanni, di Nicola Sani, di Andrea Pollarini dello Iulm di Milano e di Vittorio Salmoni di Fabriano Città Creativa che precederanno la tavola rotonda conclusiva con gli assessori Paolo Mazzini e Sonia Pallai, la presidente dell'ordine degli architetti di Siena Elisabetta Corsi e di Roberto Siagri, presidente di Eurotech.


Tutte le sessioni presenteranno in coda una serie di paper selezionati attraverso una call internazionale lanciata in agosto con relatori provenienti da Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti e Italia.


METEORITI è un progetto curato da Ilaria D'Uva, Renato Quaglia e Daniele Pitteri ed è realizzato dal Santa Maria della Scala in collaborazione con l'Accademia Chigiana, l'Istituto Franci, l'ordine degli architetti di Siena, D'Uva Workshop e Opera – Civita.



Iscrizioni hackaton


iscrizioni convegno


Ufficio Stampa


Opera - Civita
Salvatore La Spina - Tel. 055 290383 - cell. 331 5354957 s.laspina@operalaboratori.com
Barbara Izzo - Arianna Diana - Tel. 06 692050220-258 b.izzo@operalaboratori.com; a.diana@operalaboratori.com


  
Ufficio Stampa Comune di Siena
Roberta Ferri
Tel. 0577 292201


PROGRAMMA


giovedì 26 gennaio
Hackaton: Audioguide: non è più un problema di tecnologie


ore 10-13
Invasione digitale del Santa Maria della Scala


ore 15-20
Sala Vieri Mascioli 
sessione progettuale Hackathon


venerdì 27 gennaio, ore 9.30-11.30
Sala Vieri Mascioli


Saluti del Sindaco di Siena Bruno Valentini


Programma Città
chairman: Renato Quaglia,
-History
Luca Massidda, Docente sociologia urbana, Scuola di Ateneo Architettura e Design, Università di Camerino
-Innovation:
Giovanni La Varra, Architetto Barreca&La Varra, Uniud
Daniele Marrama, Presidente Fondazione Banco Napoli
Bertram Niessen, Direttore Scientifico cheFare
Marina Gennari, Architetto Ordine provinciale degli Architetti, Siena


- Paper
Andrea Pugliese, Progettista culturale e co-fondatore Impact Hub Roma
Kleiner Flug, Casa editrice di fumetti
Officina Piedicastello, Laboratorio sociale


venerdì 27 gennaio, ore 11.30-13.30
Sala Vieri Mascioli
Programma Musei
chairman: Ilaria D'uva


- History
Antonello Marotta, Docente di progettazione architettonica, Dipartimento di Architettura, Design, Urbanistica di Alghero, Università degli Studi di Sassari


- Innovation
Chiara Bernasconi, Assistant Director in digital media, MoMA New York (in diretta Skype)
Agnes Alfandari, Head of Digital, Institut français (Parigi) 
Tijana Tasich, Founder and digital consultant, Digitelling Agency (Londra)  - DA AGGIUNGERE
Marianna Marcucci, Co-founder Invasioni digitali
- Paper
Tony Trehy, Director of Bury Art Museum (Greater Manchester)
Raquel Mesa, Web Manager - Digital Strategy at Acción Cultural Española, AC/E (Madrid)
N2U Art, Art Group (Parigi)


venerdì 27 gennaio, ore 15.00-17.15
Sala Vieri Mascioli
Programma Musica
chairman: Daniele Pitteri


-History:
Antonio Anichini, Compositore, storico della musica
- Innovation: (max 3)
Giulio Aldinucci, Musicista
David Moss, Musicista e Direttore Artistico Institute for Living Voice (Anversa)
Kikka Ricchio, Ceo e direttore artistico di Musicart
- Paper


Eleonora Costanza, Performer e didatta; Federico Costanza, Musicista e compositore


ore 17.30-19.30
Sala Vieri Mascioli
Le condizioni per il futuro: processi di cambiamento e fundraising
chairman: Renato Quaglia


Speech:
Stuart Thompson, Policy Analyst, OECD Centre for Entrepreneurship, SMEs, Local Development and Tourism


Tavola Rotonda
Gianni Torrenti, Coordinatore assessorati alla cultura Conferenza Stato/Regioni
Monica Barni, Vice presidente Regione Toscana
Claudio Bocci, Direttore Federculture
modera: Francesca Vannozzi, Assessore alla cultura Comune di Siena


Premiazione Hackathon  - DA AGGIUNGERE


sabato 28 gennaio


ore 10.00-13.00
Sala Vieri Mascioli
Le condizioni per il futuro: processi di cambiamento e fundraising
chairman: Ilaria D'Uva


Karim Hendili, UNESCO, Centro per il Patrimonio Mondiale, Coordinatore del Programma Città
Matteo Rosati, UNESCO, Unità Cultura, Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa
Nicola Sani, Compositore, Direttore artistico Accademia Chigiana Siena
coffee break
Massimo Coen Cagli, Fondatore e direttore scientifico della Scuola di Roma Fund-rasing.it
Roberta Sulli, Responsabile Fundraising e Membership Fondazione Teatro dell'Opera di Roma


Light Lunch


ore 15-18.00
chairman: Daniele Pitteri


Andrea Pollarini, Docente Gestione degli eventi per lo sviluppo del turismo, IULM Milano
Vittorio Salmoni, Architetto, Fabriano Città Creativa
Lorenzo Zanni, Professore di Marketing internazionale e International Management ,Università di Siena


-Tavola rotonda
Paolo Mazzini, Assessore Ambiente, Patrimonio, Lavori pubblici, Protezione civile, Sistemi informativi Comune di Siena
Sonia Pallai, Assessore al turismo Comune di Siena
Roberto Siagri, Presidente Eurotech
Elisabetta Corsi, Presidente Ordine provinciale degli Architetti, Siena


Meteoriti
è un progetto promosso da
Comune di Siena – Santa Maria della Scala
a cura di
Ilaria D'Uva, Renato Quaglia e Daniele Pitteri


realizzato in collaborazione con
D'Uva
Accademia Chigiana
Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci
Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Siena
Opera Laboratori - Civita

mercoledì 18 gennaio 2017

Astolfo sulla luna di Galileo Galilei





Domenica 22 gennaio 2017, ore 15.30, in occasione dei 500 anni dalla prima edizione (1516) dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, il Museo Galileo rende omaggio al celebre poema cavalleresco con un pomeriggio di letture e narrazioni a cura di Michele Neri.
Ispirato al testo del poeta e commediografo emiliano e alla raccolta de La Storia dei Paladini di Francia, “Astolfo sulla luna di Galileo Galilei” ripercorre – alla maniera dei cantastorie di una volta - le gesta del Paladino per recuperare il senno del prode Orlando divenuto pazzo per amore: dal viaggio con l'ippogrifo, all’arrivo e alla descrizione della luna, fino al recupero dell’ampolla col senno smarrito del primo paladino di Francia.
Come testimoniano le parole di Vincenzo Viviani, discepolo e primo biografo di Galileo, lo scienziato toscano aveva grande ammirazione per l’autore dell’Orlando Furioso:
“[…] il poema di Lodovico Ariosto, che fu sempre il suo autor favorito e celebrato sopra gl'altri poeti, avendogli intorno fatte particolari osservazioni e paralleli col Tasso sopra moltissimi luoghi […]. Parlava dell'Ariosto con varie sentenze di stima e d'ammirazione […]."

L'evento è consigliato ad adulti e ragazzi sopra i 12 anni. Il costo è incluso nel biglietto di ingresso al Museo.
Prenotazione obbligatoria alla pagina https://astolfosullalunadigalileogalilei.eventbrite.it
Informazioni: 055 265311; info@museogalileo.it

venerdì 13 gennaio 2017

Nelle rocce marziane possibili tracce di microbi

In uno studio dell’Isafom-Cnr pubblicato su International Journal of Astrobiology vengono evidenziate affinità strutturali tra le microbialiti terrestri – rocce di origine batterica - e i sedimenti marziani non solo sul piano microscopico, ma anche macroscopico e mesoscopico

Nicola Cantasano e Vincenzo Rizzo dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche di Cosenza (Isafom-Cnr) hanno condotto uno studio sistematico delle fotografie delle rocce marziane scattate dai rover Opportunity, Spirit e Curiosity, rilevando analogie non solo con le strutture delle microbialiti terrestri (rocce costruite dai batteri) alle diverse scale dimensionali (microscopiche, ma soprattutto meso e macroscopiche, aventi carattere discriminante), ma anche nelle tracce attribuibili alla produzione batterica di gas e di gelatine adesive altamente plastiche. Lo studio è pubblicato su International Journal of Astrobiology.





“Attestato già nel 2009 che le lamine sub-millimetriche dei sedimenti marziani e le cosiddette Blueberry (sferule ematitiche di dimensioni millimetriche) non erano omogee, ma costituite da aggregazioni strutturali di grumi e microsferule più piccole (da 1/10 a 3/10 di millimetro), i primi studi si erano concentrati sulla morfologia delle singole microstrutture, individuando altre interessanti aggregazioni, quali polisferule, filamenti e filamenti intrecciati di microsferule”, spiega Cantasano. “L’attenzione si è poi spostata sulla dislocazione di tali microstrutture sul piano di osservazione: la tessitura delle immagini è infatti una sorta di marker genetico che dipende dall’ambiente di sedimentazione e dalla attività batterica. Tale analisi, eseguita su un gruppo di circa 40 coppie di immagini sia dei rover che di microbialiti museali, ha evidenziato l’esistenza di interessanti trame a filamenti intrecciati, con forti parallelismi morfologici alla stessa scala”.
Tali parallelismi microtessiturali sono stati oggetto in questi anni di altri studi: “L’Università di Siena ha avviato un’analisi matematica frattale multiparametrica delle coppie di immagini, i cui risultati confermarono che esse sono identiche. Un ulteriore studio morfologico del Laboratorio de Investigaciones Microbiológicas de Lagunas Andinas-LIMLA su campioni di microbialiti viventi provenienti dal deserto di Atacama (Cile) ha permesso di evidenziare grazie alla pigmentazione organica che tali microstrutture e microtessiture esistono e sono un prodotto dell’attività batterica”, prosegue Rizzo. “Tuttavia, poiché le strutture a scala meso e macroscopica sono considerate discriminanti per il riconoscimento di tali rocce, nello studio attuale l’analisi microscopica è stata integrata da osservazioni sistematiche a scala maggiore. La quantità, la varietà e la specificità dei dati raccolti accreditano per la prima volta, in modo consistente, che le analogie non possono essere considerate semplici coincidenze”.

COMUNICATO STAMPA 3\2017 del CNR

Allenare il corpo e la mente contrasta la demenza senile

Uno studio, condotto dall’Istituto di neuroscienze e dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, dimostra che è possibile contrastare il decadimento cognitivo dell’anziano e l’Alzheimer con attività ludiche, logiche, motorie e sociali. L’esperimento è stato condotto in una struttura attrezzata nell’Area Cnr di Pisa. La ricerca è pubblicata su Scientific Reports






L’Italia è uno dei Paesi europei col maggior numero di anziani e oltre un milione di questi presenta un forte deficit cognitivo o forme di demenza senile grave, come la malattia di Alzheimer. Per quest’ultima patologia, non esistendo terapie efficaci, è importante attuare interventi di rallentamento del deterioramento cognitivo partendo dagli stadi iniziali della malattia. Del problema, destinato ad aumentare a seguito del progressivo incremento della popolazione in età avanzata, si sono occupati i ricercatori dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr) e dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa verificando un chiaro miglioramento dello stato cognitivo e della funzionalità cerebrale nei soggetti anziani con diagnosi di danno cognitivo lieve sottoposti a un programma di allenamento cognitivo e motorio. I risultati sono pubblicati da Scientific Reports (gruppo Nature).

“Quando impegniamo il cervello in attività cognitivamente complesse e in un contesto sociale e giocoso, i circuiti neurali vengono stimolati e rimodellati mediante la produzione di fattori neurotrofici che favoriscono la plasticità cerebrale”, spiega Lamberto Maffei, vice presidente dell’Accademia dei Lincei, e coordinatore della ricerca. “Anche nella terza età non è mai troppo tardi: i neuroni rispondono agli stimoli con effetti sorprendenti per il benessere cerebrale, consentendo di attuare una vera strategia anti-invecchiamento”.
Questo concetto è stato applicato, nello studio Train the Brain, attraverso uno specifico programma di allenamento, su anziani con diagnosi di danno cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment-Mci), a rischio di evolvere verso forme gravi di demenza. “Gli anziani selezionati sono stati accolti, per sette mesi e per tre mattine a settimana, nell’Area della ricerca del Cnr di Pisa in una struttura appositamente creata e attrezzata con una palestra, in un contesto ricreativo e rilassante, con ampio spazio per le attività di gruppo e la musicoterapia e con ambienti dedicati alla stimolazione cognitiva basata, per esempio, su compiti di memorizzazione di volti e parole, esercizi di logica, giochi di attenzione”, spiegano i ricercatori Alessandro Sale e Nicoletta Berardi dell’In-Cnr. “I soggetti, accompagnati dai loro familiari, hanno fin da subito mostrato di gradire molto la partecipazione alle attività proposte e i risultati sono stati sorprendenti: gli stimoli ambientali hanno arrestato il decadimento cognitivo nei partecipanti, con effetti riscontrabili anche a livello dei parametri di funzionalità cerebrale valutati con le più moderne tecniche di imaging. Questi risultati possono avere importanti applicazioni in campo clinico per la malattia di Alzheimer e per altre forme di demenza senile: l’arricchimento ambientale costituisce una via molto promettente per stimolare la plasticità in maniera fisiologica e non invasiva, in una fascia di popolazione che spesso vive invece in condizioni inadeguate e povere di stimoli”.

Lo studio Train the Brain è stato svolto in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Ircss Stella Maris ed è stato finanziato dalla Fondazione Pisa.

 COMUNICATO STAMPA 2/2017 del CNR