Il blog della famiglia Guidi Mauro di Livorno non ha scopi commerciali ma è solo la testimonianza di una famiglia livornese.
mercoledì 16 dicembre 2015
Strane richieste dopo i sorteggi
venerdì 11 dicembre 2015
Interessante mostra antologica di Fattori a Padova
Mostra antologica del pittore Giovanni Fattori (Livorno, 1825 - Firenze, 1908), promossa dalla Fondazione Bano e dal Comune di Padova, in programma a Palazzo Zabarella, dal 24 ottobre 2015 al 28 marzo 2016, La mostra, curata dai più accreditati esperti del pittore livornese, Francesca Dini, Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca, presenta oltre cento dipinti, in grado di ricostruire, attraverso un avvincente taglio cronologico e insieme tematico , dallo spavaldo Autoritratto del 1854, dove riusciva già a rivelare la forza rivoluzionaria della sua pittura, agli ultimi capolavori eseguiti agli inizi del Novecento .
Il percorso allestito all’interno di Palazzo Zabarella ripercorre interamente la sua carriera, dalla rivoluzione dei Macchiaioli, in cui ha avuto un ruolo di primo piano, affidata ai piccoli formati delle leggendarie tavolette, come La rotonda di Palmieri, fino al raggiungimento, nei grandi formati, di una dimensione epica dove si riflettono i mutamenti storici e sociali che hanno trasformato il nostro Paese, alla sperimentazione infine di nuovi territori iconografici e formali che lo ha avvicinato, per i risultati raggiunti, ad altri geni solitari quali Courbet o Cézanne.
Acquaiole livornesi-1865
Rispetto agli altri pittori che hanno fatto parte del movimento dei Macchiaioli, Fattori si è subito manifestato per la sua forte e indipendente personalità, capace delle scelte più coraggiose come evidenziato nei drammatici capolavori della maturità, come Il muro bianco (In vedetta) o Lo staffato. Vissuto a partire dal 1846 a Firenze, è però ritornato spesso nella sua Livorno, ma anche a Castiglioncello, il luogo prediletto dai Macchiaioli, di cui ha saputo rappresentarne, come pochi, la limpida luce. La sua ultima meta è stata la Maremma toscana, una terra aspra e selvaggia che, grazie ai capolavori dei suoi ultimi anni, è entrata nel mito, come la Provenza di Cézanne o la Polinesia di Gauguin.
Bove - 1904
All’interno del percorso espositivo ci saranno anche molte opere grafiche, con una sezione che presenterà una decina di fogli incisi ad acquaforte su zinco, in grado di dimostrare quanto Fattori, anche in questo campo, abbia toccato vertici assoluti, sia dal punto di vista tecnico che stilistico, nonostante la sua attività sia iniziata solo negli anni ottanta dell’Ottocento.
Interessante mostra antologica di Fattori a Padova
Mostra antologica del pittore Giovanni Fattori (Livorno, 1825 - Firenze, 1908), promossa dalla Fondazione Bano e dal Comune di Padova, in programma a Palazzo Zabarella, dal 24 ottobre 2015 al 28 marzo 2016, La mostra, curata dai più accreditati esperti del pittore livornese, Francesca Dini, Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca, presenta oltre cento dipinti, in grado di ricostruire, attraverso un avvincente taglio cronologico e insieme tematico , dallo spavaldo Autoritratto del 1854, dove riusciva già a rivelare la forza rivoluzionaria della sua pittura, agli ultimi capolavori eseguiti agli inizi del Novecento .
Il percorso allestito all’interno di Palazzo Zabarella ripercorre interamente la sua carriera, dalla rivoluzione dei Macchiaioli, in cui ha avuto un ruolo di primo piano, affidata ai piccoli formati delle leggendarie tavolette, come La rotonda di Palmieri, fino al raggiungimento, nei grandi formati, di una dimensione epica dove si riflettono i mutamenti storici e sociali che hanno trasformato il nostro Paese, alla sperimentazione infine di nuovi territori iconografici e formali che lo ha avvicinato, per i risultati raggiunti, ad altri geni solitari quali Courbet o Cézanne.
Acquaiole livornesi-1865
Rispetto agli altri pittori che hanno fatto parte del movimento dei Macchiaioli, Fattori si è subito manifestato per la sua forte e indipendente personalità, capace delle scelte più coraggiose come evidenziato nei drammatici capolavori della maturità, come Il muro bianco (In vedetta) o Lo staffato. Vissuto a partire dal 1846 a Firenze, è però ritornato spesso nella sua Livorno, ma anche a Castiglioncello, il luogo prediletto dai Macchiaioli, di cui ha saputo rappresentarne, come pochi, la limpida luce. La sua ultima meta è stata la Maremma toscana, una terra aspra e selvaggia che, grazie ai capolavori dei suoi ultimi anni, è entrata nel mito, come la Provenza di Cézanne o la Polinesia di Gauguin.
Bove - 1904
All’interno del percorso espositivo ci saranno anche molte opere grafiche, con una sezione che presenterà una decina di fogli incisi ad acquaforte su zinco, in grado di dimostrare quanto Fattori, anche in questo campo, abbia toccato vertici assoluti, sia dal punto di vista tecnico che stilistico, nonostante la sua attività sia iniziata solo negli anni ottanta dell’Ottocento.
venerdì 4 dicembre 2015
Siena celebra Ambrogio Lorenzetti con “Dentro il restauro”
In attesa della grande esposizione programmata per il 2017 dedicata al pittore.
Polittico della Chiesa di San Pietro in Castelvecchio
Sarà una grande mostra, interamente dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, che di fatto inizia con una campagna di restauri delle opere visibili in presa diretta da tutti gli amanti dell’arte e del pittore senese. I restauri, infatti, saranno eseguiti all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala di Siena che si trasforma nell’occasione in laboratorio di restauro permanente accessibile ai visitatori che avranno la possibilità di “entrare” Dentro il restauro.
Montesiepi Prospetto CEN
''Ambrogio Lorenzetti. Dentro il restauro'' è così il primo passo verso la grande mostra con cui Siena celebrerà il pittore trecentesco nel 2017, alla cui realizzazione insieme al Comune stanno lavorando molte altre istituzioni culturali.
Cenni biografici riportati in wikipedia :
Ambrogio Lorenzetti (Siena, 1290 circa – Siena, 1348) è stato un pittore italiano. Fu uno dei maestri della scuola senese del Trecento. Fratello minore di Pietro Lorenzetti, fu attivo dal 1319 al 1348 e si distinse soprattutto per la forte componente allegorica e complessa simbologia delle sue opere mature e per la profonda umanità dei soggetti rappresentati e dei loro rapporti.
Siena celebra Ambrogio Lorenzetti con “Dentro il restauro”
In attesa della grande esposizione programmata per il 2017 dedicata al pittore.
Polittico della Chiesa di San Pietro in Castelvecchio
Sarà una grande mostra, interamente dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, che di fatto inizia con una campagna di restauri delle opere visibili in presa diretta da tutti gli amanti dell’arte e del pittore senese. I restauri, infatti, saranno eseguiti all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala di Siena che si trasforma nell’occasione in laboratorio di restauro permanente accessibile ai visitatori che avranno la possibilità di “entrare” Dentro il restauro.
Montesiepi Prospetto CEN
''Ambrogio Lorenzetti. Dentro il restauro'' è così il primo passo verso la grande mostra con cui Siena celebrerà il pittore trecentesco nel 2017, alla cui realizzazione insieme al Comune stanno lavorando molte altre istituzioni culturali.
Cenni biografici riportati in wikipedia :
Ambrogio Lorenzetti (Siena, 1290 circa – Siena, 1348) è stato un pittore italiano. Fu uno dei maestri della scuola senese del Trecento. Fratello minore di Pietro Lorenzetti, fu attivo dal 1319 al 1348 e si distinse soprattutto per la forte componente allegorica e complessa simbologia delle sue opere mature e per la profonda umanità dei soggetti rappresentati e dei loro rapporti.
martedì 1 dicembre 2015
Gli appuntamenti del “Giovedì”nel Museo di Casa Martelli a Firenze
Quadreria
Il Palazzo Martelli di Firenze si trova in via Zannetti, nei pressi del bivio con via Cerretani nello stesso luogo dove fino dal 1520 c'erano le antiche case dei Martelli. Oggi è sede del Museo di Casa Martelli, una casa-museo unica nel suo genere, nata dalla stratificazione creata da una famiglia nobiliare nei secoli dove il percorso espositivo attraversa una pregevole quadreria ( opere Piero di Cosimo, Luca Giordano, Domenico Beccafumi ed altri), in cui si trovano anche sculture e arredi di epoca sette-ottocentesca
Nel corso del XIX secolo, al mutare dello scenario socio-politico ed economico dell'Europa, molte famiglie della vecchia aristocrazia entrarono in crisi, compresi i Martelli, che avviarono una progressiva dispersione della quadreria, frenata solo nel 1986 quando l'ultima erede, Francesca Martelli, scomparve donando il palazzo e tutti i beni di famiglia alla Curia fiorentina per via testamentaria.
Stanza gialla
'Ai giovedì di Casa Martelli' è una rassegna di appuntamenti culturali che si svolgono nel museo di via Zannetti 8, a Firenze sempre con inizio alle ore 17 e con ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Questi sono quelli programmati per dicembre 2015 :
si comincia giovedì 3 con l’Associazione il Foyer che, in collaborazione con l’Opera di Firenze, propone “Il re si diverte, Hugo assai meno”, concerto-conferenza a cura di Vincenzo Ramon Bisogni, con il tenore Marco Miglietta e Elisabetta Sepe al pianoforte; presentazione di Filippo Bozzi. Sempre di giovedì, ma il 10, è in programma ''Verdiana'', appuntamento di “Oltre il sipario – Concerti nei Musei” a cura dell’Opera del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, Concerto con musiche di Verdi. Infine il 17 è prevista la conferenza dal titolo “Le bandiere di Dante. L’inaugurazione del monumento a Dante in Firenze Capitale e l’identità nazionale”. Ne parleranno Sergio Casprini, Laura Cirri e Alessandro Savorelli. Alla fine, brindisi di Natale per tutti gli intervenuti.
Il Palazzo Martelli di Firenze si trova in via Zannetti, nei pressi del bivio con via Cerretani nello stesso luogo dove fino dal 1520 c'erano le antiche case dei Martelli. Oggi è sede del Museo di Casa Martelli, una casa-museo unica nel suo genere, nata dalla stratificazione creata da una famiglia nobiliare nei secoli dove il percorso espositivo attraversa una pregevole quadreria ( opere Piero di Cosimo, Luca Giordano, Domenico Beccafumi ed altri), in cui si trovano anche sculture e arredi di epoca sette-ottocentesca
Nel corso del XIX secolo, al mutare dello scenario socio-politico ed economico dell'Europa, molte famiglie della vecchia aristocrazia entrarono in crisi, compresi i Martelli, che avviarono una progressiva dispersione della quadreria, frenata solo nel 1986 quando l'ultima erede, Francesca Martelli, scomparve donando il palazzo e tutti i beni di famiglia alla Curia fiorentina per via testamentaria.
Stanza gialla
'Ai giovedì di Casa Martelli' è una rassegna di appuntamenti culturali che si svolgono nel museo di via Zannetti 8, a Firenze sempre con inizio alle ore 17 e con ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Questi sono quelli programmati per dicembre 2015 :
si comincia giovedì 3 con l’Associazione il Foyer che, in collaborazione con l’Opera di Firenze, propone “Il re si diverte, Hugo assai meno”, concerto-conferenza a cura di Vincenzo Ramon Bisogni, con il tenore Marco Miglietta e Elisabetta Sepe al pianoforte; presentazione di Filippo Bozzi. Sempre di giovedì, ma il 10, è in programma ''Verdiana'', appuntamento di “Oltre il sipario – Concerti nei Musei” a cura dell’Opera del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, Concerto con musiche di Verdi. Infine il 17 è prevista la conferenza dal titolo “Le bandiere di Dante. L’inaugurazione del monumento a Dante in Firenze Capitale e l’identità nazionale”. Ne parleranno Sergio Casprini, Laura Cirri e Alessandro Savorelli. Alla fine, brindisi di Natale per tutti gli intervenuti.
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