lunedì 13 ottobre 2008

Marco Bellocchio riporta nel film “ Vincere “ gli scheletri nell’armadio del Duce.




E che scheletri !
Una moglie Ida Dalser ed un figlio Benito Albino Mussolini morti entrambi in manicomio per sua diretta responsabilità. Ma andiamo per ordine.

E’ certo che Ida Irene Dalser ( 1880-1937) ebbe relazione affettiva con il giovane Mussolini (1914) , ma non esiste nessun documento che attesti un loro matrimonio civile o religioso come più volte invece reclamato dalla donna, come del resto sembra ( ma non vi sono anche qui documenti ) che dalla loro relazione l’11 novembre 1915 sia nato Benito Albino Mussolini. La cosa certa è invece che il giovane Mussolini , allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò e contemporaneamente sposò il 17 dicembre del 1915 Rachele Guidi con rito civile.

Ida Dalser non vide più Mussolini , ma per il resto della vita continuò , si dice , a reclamare il suo primo matrimonio per cui , dopo la Marcia su Roma, Mussolini, ormai arrivato al potere, sembra abbia cercato di cancellare le tracce della sua relazione con Ida Dalser, fino a suggerire ( si dice) di chiuderla nel manicomio di Pergine Vaolsugana e poi di S. Clemente aVenezia, dove morì nel 1937.

Il figlio Benito Albino venne educato in un collegio dei Barnabiti e poi arruolato in marina sempre, pare, sotto la stretta sorveglianza della polizia politica Venne internato nel manicomio di Milano Mombello dove morì 26 agosto 1942 .
Nel 2008 il regista Marco Bellocchio ha girato il film” Vincere “ , dove l'attrice Giovanna Mezzogiorno impersona il personaggio di Ida Dalser, attualmente è in fase di montaggio e sarà pronto nei primi mesi del 2009.

Dopo le nostre impressioni e riflessioni.

venerdì 10 ottobre 2008

Fattori allievo e insegnante dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze


Giovanni Fattori frequenta in due diversi momenti della sua vita l’Accademia delle Belle Arti di Firenze :
prima come giovane studente dal 1846 al 1852 dopo dal 1869 come professore di pittura.
Oggi l’Accademia propone una eccezionale mostra del grande maestro livornese ( 130 opere ) con dipinti, acqueforti ,disegni ed incisioni che ripercorrono 60 anni della vita artistica di Fattori oltre a riproporre al visitatore la storia di questa celebre accademia gustando l’eccezionale vista sulla Biblioteca, sul Cenacolo e sulla seicentesca Cappellina di Giovanni da San Giovanni. Alcune opere esposte illustrano il vissuto dell’Accademia in quegli anni reso ancora più vivo visitando l’aula dove Fattori tenne lezione negli ultimi anni.

Firenze- Accademia delle Belle Arti dal 19 settembre al 23 novembre 2008