venerdì 30 maggio 2008

Quando i simboli politici si trasformano in logo economici















La politica ha invaso e quindi lottizzato ogni settore della società e questo è un dato di fatto ,ma la cosa veramente curiosa e stimolante per un approfondimento è constatare che è stato invaso anche il campo del divertimento e del costume.
Le sagre hanno da sempre rappresentato una forma popolare di turismo che aiutava economie di paesi e rioni di città a promuovere le proprie immagini turistiche oltre , s’intende , a portare soldi freschi nelle casse per alimentare nuove iniziative popolari.
Da anni però , ci siamo accorti , che in ogni angolo d’Italia , in estate sono sorte le feste di partito ( Festa dell’Unità , Festa dell’Amicizia , ecc.) che di fatto nel tempo hanno caratterizzato sempre più il periodo più spensierato dell’anno. Apparentemente l’operazione è stata incruenta , anche le Feste dell’Unità più numerose in assoluto e capillari in ogni luogo sono state poi di fatto frequentate non solo da militanti e sostenitori della sinistra italiana ma da tutti ,acquisendo così un marchio sempre più commerciale e meno politico.
Il problema sta esplodendo proprio ora alla vigilia della prossima estate : dopo la formazione delle nuove aggregazioni politiche , tipo PD per intendersi , che fine faranno le Feste dell’Unità e le consorelle Feste dell’Amicizia?
Il problema sembra che sarà dibattuto proprio in questi giorni nei direttivi dei rispettivi partiti, ma vorrei azzardare un pronostico : resteranno le Feste dell’Unità , le Feste dell’Amicizia , mentre la Festa nazionale si chiamerà Festa del PD o quant’altro. Perché " acca’ nisciuno è fesso ! ".

martedì 27 maggio 2008

Afghanistan : le " missioni di pace " armate !


Una innocua frase " missioni di pace " è alla base di tante incomprensioni politiche internazionali e più che altro ha creato e crea una ingiusta non comprensione dell’intervento militare italiano in Afghanistan sia in Italia che all’estero.
La frase missione di pace , di facile comprensione , si complica terribilmente quando gli operatori di pace assegnati sono costituiti da militari attrezzati di tutto punto con elmetti , tute mimetiche , armi automatiche , ecc.
I militari italiani che partecipano alla missione Onu Isaf (International Security Assistance Force )in Afghanistan sono 2.700 per lo più dislocati ad Ovest nella città di Herat con comando Italiano e a Kabul presso il Provincial Recostrucion Team italiano .
La zona dove sono più frequenti i conflitti con i talebani è quella a Sud ed è chiaro che , quando la situazione militare è più tesa , il comando ONU di possa richiedere rinforzi da altre zone.
In pratica però , quando si tratta di menar le mani , i vari comandi delle forze Nato presenti in Afghanistan , possono rifiutare l’ordine e temporeggiare fino a che i politici del proprio paese autorizzano o non autorizzano l’intervento armato. Questo complicato meccanismo ha un nome : " caveat " che per i militari italiani sancisce che non possono essere impiegati fuori della loro zona se non in casi eccezionali e dopo l’autorizzazione del governo che deve decidere entro 72 ore dalla richiesta inoltrata . Vi faccio notare che 72 ore corrispondono a 3 giorni : la cosa è a dire poco comica . Ve lo immaginate un contingente militare che sotto il fuoco nemico aspetta rinforzi ?
L’atteggiamento italiano è stato redarguito nei soliti termini politichesi - internazionali che bacchettano certi atteggiamenti indesiderati con terminologia suadente e melliflua. Comunque l’attuale governo ha come obbiettivo quello di ridurre la flessibilità del caveat da 72 a 6 ore il che vuole dire ridurre di 12 volte le barzellette sulle forze armate italiane presenti in Afghanistan pubblicate sulla stampa internazionale.
E’ un buon inizio.

domenica 25 maggio 2008

I nostri politici leggono i giornali ?




Questo dubbio mi si è acuito ulteriormente in questi giorni , dopo che alcuni giornali hanno riportato in sintesi questa notizia : a Shanghai entro la prossima estate saranno installati i primi cassonetti per la raccolta dell’immondizia secondo il progetto Clean Wings messo a punto dall’ing. Alberto Rovetta del Politecnico di Milano. La particolarità che rende questi cassonetti all’avanguardia mondiale per la raccolta dei rifiuti sta nel fatto che sono contenitori super tecnologici dotati di 23 sensori che riescono a comunicare ad una centrale operativa una notevole quantità di dati : peso , umidità ,temperatura , dati del nucleo familiare che lo usa e ovviamente è capace autonomamente di chiamare il centro raccolta per essere svuotato!!
Se qualche politico interessato alla disastrosa vicenda della spazzatura per le strade di Napoli ,legge la notizia , potrebbe informarsi presso il Politecnico di Milano per sapere se il cassonetto in questione risponde anche alla
voce umana . Per le strade di Napoli è un susseguirsi di imprecazioni e grida di aiuto .

sabato 24 maggio 2008

Equazione
























L'unico albergo 7 stelle d'Europa : il Town House Gallery di Milano con maggiordomo e autista con Bentley personali





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Le scarpe Louboutin costano a seconda del modello da 300 a 800 euro . I Italia
la vendita di articoli griffati è aumentata del 15% nel 2007



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Spazzatura per le strade di Napoli


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Il paese più sud-americano d'Europa

venerdì 23 maggio 2008

Scusi mi lecca questo francobollo ?




Internet gioia degli internauti e dolore per molti dirigenti di strutture che di fatto non sono in grado di controllarne usi e molto spesso abusi.
Così un’ idea per certi aspetti interessante , promossa dalle Poste Tedesche , si è trasformata in una beffa che può arrecare un serio danno all’immagine del teutonico servizio postale.
In pratica , l’innovativo servizio , permette a chiunque di chiedere la stampa di piccole serie di francobolli con vario taglio con l’effige che viene richiesta dal cliente .Ovviamente in questo modo si possono degnamente commemorare personaggi , avvenimenti ed istituzioni , ma …….
Forse in Italia , terra di bontemponi ( ricordate la beffa delle teste di Modigliani ?) e di poste "tartarugate ", a qualche solerte funzionario delle poste sarebbe venuta in mente la possibilità che qualcuno poteva richiedere francobolli con immagini a dire poco " sconvenienti " .
Così è stato. Un gruppo neonazista ha pensato bene di fare stampare una piccola e sentita serie di francobolli commemorativi "nientepopodimenochè" di Rudolph Hesse ,uno tra i più potenti gerarchi del Terzo Reich.
Nessuno si era accorto di niente ! Solo quando la notizia della " bravata " è apparsa sul. mensile Deutsche Stimme (Voce tedesca) del Partito di estrema Destra, l'Npd , allora la cosa è divenuta di dominio pubblico.
Immaginate la repulsione di tanti cittadini di religione ebraica nel leccare il famigerato valore bollato !

mercoledì 21 maggio 2008

L'Italia è il ventre molle dell'Europa.



Non mi ricordo chi è l’autore di questa definizione azzeccatissima e sempre attuale.
Ogni qual volta ci sono delle vivaci manifestazioni di dissenso nei confronti della politica italiana che provengono da altri partners europei , la ragione è sempre da ricercarsi in quella frase.
Per esempio in questi giorni il ministro degli esteri spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega ha giudicato Xenofoba la politica italiana sugli immigrati . Perché questa improvvisa alzata di scudi?

Il forte movimento migratorio da paesi disastrati del nostro mondo è ormai inarrestabile , il potenziamento dei mezzi di comunicazione e di trasporto hanno reso inesorabilmente raggiungibile il sogno di milioni di disgraziati di potere vivere in un mondo dove esiste la possibilità per tutti di esaudire ogni giorni le primarie necessità ( mangiare , dormire e curarsi ). Con le parabole satellitari , in ogni angolo del mondo arrivano le sfavillanti immagini della pubblicità dei nostri grandi magazzini pieni zeppi di ogni ben di Dio , visioni paradisiache che mettono in moto in maniera feroce e devastante la voglia di raggiungere la personale salvezza .
Ma una politica miope di quegli stati che hanno prodotto e producono il surplus di ricchezza mondiale , non ha provveduto nel tempo ad alimentare i futuri mercati del mondo per cui adesso sono i nostri mercati che subiranno nei prossimi anni una modifica demografica sostanziale. E ‘ inutile dire che sarebbe costata molto meno l’operazione contraria, ma ormai il processo è inarrestabile e provocherà un abbassamento dei livelli medi di qualità della vita dei paesi più industrializzati, un reale innalzamento della qualità di vita di svariati milioni di immigrati extracomunitari , ma anche un ulteriore peggioramento del livello di civiltà del terzo e quarto mondo.

I punti di ingresso più usati per l’ingresso di clandestini in Europa sono le coste meridionali Italiane , per vari motivi : geografici , storico-culturale , etico-religiosa e politici.
Con l’inizio delle attività del nuovo governo Berlusconi è ovvio che i nostri partner europei hanno paura di un eccessivo irrigidimento della nostra politica nazionale nei confronti dell’immigrazione clandestina , ipotizzando che il flusso migratorio possa scegliere altri punti di approdo. La Spagna è senz’altro il possibile nuovo punto di arrivo di altri milioni di clandestini , qualora la politica restrittiva italiana funzionasse , ed è quindi chiara ed ovvia la preoccupazione espressa dal ministro spagnolo in forma indiretta e poco ortodossa .

Forse era più simpatica e funzionale una richiesta di collaborazione internazionale per coordinare questi movimenti biblici senza dare la sensazione sgradevole di mettere il naso nelle vicende politiche del nostro paese che sono e debbono rimanere sempre e con ogni tipo di governo unica